Sul riordino delle concessioni balneari, nel centrodestra «non ci sono punti di vista divergenti, perché qualsiasi scelta è stata finora condivisa dalla maggioranza di governo». Lo ha detto il ministro per gli affari europei Raffaele Fitto all’Ansa, rispondendo a una domanda sulle possibili divergenze nella maggioranza in merito alla questione dei balneari.
Con la scadenza delle concessioni stabilita per il 31 dicembre 2023 dalla legge 118/2022 del governo Draghi, prorogata di un anno dal governo Meloni, l’esecutivo è chiamato ad approvare un decreto per stabilire dei criteri uniformi a livello nazionale sul rinnovo dei titoli. La direttiva europea Bolkestein impone che i rinnovi avvengano tramite bandi pubblici, ma Fratelli d’Italia si è sempre dichiarato contrario. Tuttavia, da quando è al governo, oltre alla proroga di un anno non ha approvato nulla di concreto.
In merito a ciò, ha aggiunto Fitto, «ora siamo in una fase in cui si vuole dare un segnale. C’è una discussione in corso alla quale stanno lavorando diversi ministeri e c’è un approccio teso a proporre una soluzione nelle prossime settimane».
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