Sicilia Vacanze al mare

Weekend a Ragusa: tre itinerari tra spiagge, barocco e natura

Da Marina di Modica a Sampieri, passando per Scicli e Marina di Ragusa: percorsi a piedi tra muretti a secco, archeologia industriale, architetture barocche, mare e zone umide

Nel Ragusano i sentieri attraversano campagne delimitate dai muretti a secco, seguono la costa mediterranea e conducono verso centri storici in cui la pietra racconta secoli di storia. Il profumo della nepitella accompagna itinerari adatti a diversi livelli di difficoltà, in un territorio dove spiagge, architetture barocche e aree naturali si alternano nel giro di pochi chilometri. Un viaggio nel territorio può essere costruito unendo tre itinerari a piedi ad alcune tappe dedicate alla biodiversità, per scoprire il paesaggio ibleo tra mare, campagne e borghi storici. Senza dimenticarsi di passare in uno dei numerosi stabilimenti balneari a Ragusa.

pouf Pomodone

Da Marina di Modica a Sampieri lungo la costa

Il primo percorso parte da Marina di Modica e arriva a Sampieri dopo circa un’ora di cammino prevalentemente pianeggiante lungo la costa. Il sentiero si sviluppa a pochi metri dall’acqua e supera la spiaggia del Pisciotto, prima di raggiungere quella di Sampieri, un lungo arenile di circa due chilometri caratterizzato dalla sabbia dorata. Uno dei principali punti di interesse lungo il percorso è la Fornace Penna, antico stabilimento industriale dei primi del Novecento destinato alla produzione di laterizi. Della struttura rimangono le grandi arcate e alcune porzioni delle murature, oggi testimonianza di un importante episodio di archeologia industriale sulla costa siciliana.

Superata la baia, il percorso prosegue tra fichi d’India, capperi e palme nane fino al Parco extraurbano di Costa di Carro. Qui la costa rocciosa si affaccia direttamente sul Mediterraneo e alcune aperture nella scogliera permettono di raggiungere l’acqua. Tra queste spicca A Spaccazza, un corridoio naturale che attraversa la roccia e rappresenta uno dei passaggi più suggestivi dell’itinerario. Una volta arrivati a Sampieri, la passeggiata può concludersi con una granita o una cremolata, specialità della tradizione siciliana particolarmente adatte a una pausa dopo il percorso.

Scicli, tra grotte e architetture barocche

Il secondo itinerario porta invece nell’entroterra, alla scoperta di Scicli, città adagiata in una conca compresa tra tre valli e caratterizzata da un patrimonio architettonico profondamente legato alla pietra locale. Il percorso può iniziare da Palazzo Beneventano, uno degli edifici più riconoscibili della città, con il cantonale decorato da bugne a diamante e le caratteristiche teste di moro. All’interno della stamperia d’arte Bassi Beneventano è possibile assistere alle diverse fasi della lavorazione dell’incisione e visitare lo spazio espositivo dedicato ad artisti siciliani.

Dalle spalle del palazzo prende avvio la salita verso la chiesa di San Matteo, raggiungibile in circa 40 minuti. Lungo il cammino si incontrano le grotte di Chiafura, un antico insediamento rupestre le cui origini risalgono all’Età del bronzo e che rimase abitato fino al secondo dopoguerra. Proseguendo per altri 20 minuti, il paesaggio urbano lascia spazio alle campagne modicane e conduce al giardino mediterraneo Gli Aromi, in contrada Santa Rosalia. Qui sono presenti centinaia di piante aromatiche e uno spazio destinato a letture, concerti e performance.

Da Marina di Ragusa a Casuzze

Il terzo itinerario collega Marina di Ragusa a Casuzze attraverso un percorso pianeggiante di circa un’ora. Il punto di partenza è l’antico faro del Cinquecento. Da qui il cammino attraversa il borgo e raggiunge il porto, seguendo una pista ciclopedonale recentemente riqualificata. L’itinerario alterna gli scorci sull’orizzonte marino ai caratteristici muretti in pietra calcarea iblea, con panchine panoramiche lungo il percorso.

Il momento più suggestivo per percorrere questo tratto può essere il tramonto, quando la luce modifica i colori della costa e offre una prospettiva particolare sul Mediterraneo.

Le zone umide di Pantani Cuba e Longarini

Il paesaggio del Ragusano non è però soltanto fatto di spiagge e centri storici. Tra Ispica e Marzamemi si estende un sistema di zone umide di particolare interesse naturalistico. La Riserva naturale privata Pantani Cuba e Longarini, insieme al pantano Baronello, protegge ambienti umidi e salmastri importanti soprattutto per le rotte degli uccelli migratori. L’area, oggi estesa per quasi 470 ettari, è stata acquistata nel 2013 dalla Stiftung Pro Artenvielfalt con l’obiettivo di avviare un progetto di conservazione. Qui sono state osservate 256 specie di uccelli, tra cui anatra marmorizzata, moretta tabaccata, pollo sultano, fenicotteri, fraticelli, avocette e pernici di mare. La visita alla riserva è possibile su prenotazione e permette di conoscere uno degli ambienti naturali più importanti della fascia costiera sud-orientale della Sicilia.

Ragusa Ibla, il finale tra i palazzi barocchi

Il viaggio può concludersi a Ragusa Ibla, cuore storico della città, dove il paesaggio torna a essere dominato dalla pietra e dall’architettura barocca. Tra le tappe del centro storico ci sono piazza Duomo, la chiesa di San Giorgio, il Circolo di Conversazione e i numerosi palazzi caratterizzati da balconi decorati e figure allegoriche. Dai Giardini Iblei lo sguardo torna infine verso la campagna circostante, ricomponendo il filo dell’itinerario: dal mare e dalle spiagge di Marina di Modica e Sampieri alle colline, dalle città barocche alle zone umide frequentate dall’avifauna.

© Riproduzione Riservata

Clicca qui sotto e inizia a seguirci sulle nostre pagine social per rimanere aggiornato

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Follow Me: