Ambiente

Settimana Verde 2024, rimosse tonnellate di rifiuti dalle spiagge italiane

L'iniziativa di Ambiente Mare Italia ha mobilitato migliaia di volontari

Sensibilizzare i cittadini alla salvaguardia delle spiagge e del mare. È stato l’obiettivo della “Settimana Verde 2024”, realizzata nei giorni scorsi dall’associazione Ambiente Mare Italia con il contributo di Anas e il patrocinio del Ministero dell’ambiente, della Commissione europea, dalla Guardia costiera, dalla Lega navale e dalla Federazione italiana vela. Sono stati 130 gli eventi in tutta Italia tra pulizia e raccolta di rifiuti in spiagge e parchi, ripristino di ecosistemi, momenti di sensibilizzazione e divulgazione scientifica, veleggiate simboliche.

Le campagne di monitoraggio hanno permesso di evidenziare come le spiagge siano invase di materiali inquinanti (plastica, alluminio, vetro, carta e cartone, dispositivi sanitari) nel corso dei mesi invernali e autunnali, sia a causa delle mareggiate che della minore attenzione degli enti locali nell’azione di manutenzione degli arenili. Un problema che permane nelle stagioni inalterato è invece quello delle microplastiche, costituite da tutto il materiale solido di dimensione inferiore ai 5 millimetri. A prescindere dalle mareggiate o dalle attività di pulizia, le microplastiche sono ormai una costante presenza sia sulle spiagge che sui fondali marini.

Nelle spiagge prese in esame dai volontari di Ambiente Mare Italia è stato appurato come le tipologie di rifiuti e gli agenti inquinanti riscontrati siano per lo più provenienti da prodotti in plastica dispersi in ambiente, con una significativa presenza di inquinanti in alluminio e vetro. Le attività di raccolta dei rifiuti, che hanno visto coinvolti migliaia di volontari tra studenti e cittadini, hanno permesso di rimuovere dall’ambiente svariate tonnellate di rifiuti, composte per il 58% da materiale plastico e per il restante 42% da altri rifiuti, ovvero cartone e carta (15%), vetro (11%), materiale edilizio di risulta (7%), alluminio (4%), legno (4%) e gomma (1%).

La natura dei materiali rinvenuti è differente anche in base alla posizione della spiaggia e alla possibile confluenza di corsi d’acqua di scarico. Per esempio, nelle spiagge urbanizzate o vicino ai corsi d’acqua si rinvengono per lo più materiali edilizi e sanitari, mentre nelle spiagge lontane dai centri urbani sono prevalenti la plastica e il polistirene utilizzato largamente nell’attività di pesca.

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