Emilia-Romagna

Oltre mille firme per salvare le spiagge romagnole dalla Bolkestein

Numerose le adesioni all'iniziativa di Legacoop

Sono già più di mille le firme alla campagna “Salviamo le spiagge della Romagna”. A sette giorni dal lancio dell’iniziativa promossa da Legacoop Romagna insieme alle cooperative dei balneari della costa romagnola, sono numerose le persone che hanno sottoscritto la petizione popolare. La firma può essere apposta negli stabilimenti balneari di tutta la riviera, da Cattolica ai lidi ravennati, oppure online sul sito di Legacoop.

Accanto alla raccolta di firme, continua sul territorio anche l’iniziativa di sensibilizzazione e informazione che fa parte della campagna. Venerdì Legacoop ha fatto tappa a Misano Adriatico, dove al Bagno 43 è stato esposto lo striscione “Salviamo le spiagge della Romagna” alla presenza del presidente di Legacoop Romagna Paolo Lucchi, del sindaco di Misano Adriatico Fabrizio Piccioni, del presidente della Cooperativa Bagnini di Misano Gabriele Muccioli, del presidente del Consorzio servizi spiaggia Misano Bruno Berardi, del responsabile del settore balneare di Legacoop Romagna Stefano Patrizi e della coordinatrice territoriale Rimini di Legacoop Romagna Giorgia Gianni.

La petizione di Legacoop nasce dal “Manifesto di Rimini”, un documento di proposte urgenti rivolte al governo e già condiviso con numerosi protagonisti della vita politica, economica e istituzionale emiliano-romagnola, presentato lo scorso 14 giugno.

«Chiediamo al governo una legge di inquadramento del settore balneare che metta i Comuni nelle condizioni di emanare bandi che siano simili per tutta la costa adriatica», spiega Lucchi. «Occorre assolutamente evitare che si creino condizioni di disparità tra i gestori degli stabilimenti balneari ma, soprattutto, che venga messo a rischio un sistema di servizi di qualità come quello garantito dalle cooperative sulle nostre spiagge, che rappresenta il vero valore aggiunto della nostra offerta turistica».

Nel “Manifesto di Rimini”, Legacoop Romagna e le cooperative dei balneari chiedono con la massima urgenza alla presidente del consiglio Giorgia Meloni di impegnarsi in ogni sede per salvare il comparto balneare, a partire da una legge di riordino delle concessioni demaniali che dia al turismo balneare un quadro stabile e uniforme a livello territoriale, in grado di sostenerne lo sviluppo. Inoltre il manifesto esorta il governo a difendere il lavoro di chi opera sulle concessioni di spiaggia e a riconoscere il valore di mercato delle imprese, per salvaguardare e dare continuità al modello di servizi attuale, realizzato grazie al lavoro delle cooperative della balneazione e uno dei perni fondamentali dell’offerta turistica della regione.

© Riproduzione Riservata

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social: