Ambiente Attualità

Mareggiate, distrutte decine di stabilimenti sul Tirreno

Onde alte sei metri hanno portato via intere strutture demaniali. E ora chi le ricostruirà? Con la Bolkestein in vista, sono intenzionati in pochi.

di Alex Giuzio

pouf Pomodone

Il mare è forte, il mare distrugge, il mare non conosce nemici. Lo hanno imparato a loro spese i balneari del litorale tirrenico, che in questi giorni hanno visto distruggere i propri stabilimenti a causa delle violente burrasche. C’è chi è stato fortunato e chi meno: questo è dipeso dall’altezza delle onde, dalle scogliere frangiflutti e dalla potenza del vento. Ma le foto che vi pubblichiamo, scattate dai balneari e postate nel gruppo Facebook ‘La spiaggia si…cura’, parlano chiaro: nel nostro pianeta la natura si sta ribellando contro l’uomo che non la rispetta. E le mareggiate di questi giorni, impensabili fino a pochi anni fa, sono solo una dimostrazione.

L’associazione dei balneari della Riviera Apuana aveva già denunciato il rischio di calamità naturale. E Maurizio Ragaglini, appartenente al consorzio che riunisce i concessionari dell’alta Toscana, lo ha ribadito: «Il pericolo è la lunghezza dell’onda: il vento forte schiaccia il mare, ma quando molla l’onda si allunga». E le onde lunghe ieri hanno distrutto interi stabilimenti balneari, come i Bagni Nettuno di Varazze, il cui proprietario, Giovanni Valentino, ha raccontato la tragedia nel blog del Comitato Balneari Liguria: «Il problema sarà la ricostruzione», dice, alludendo naturalmente alla direttiva Bolkestein: con le concessioni che andranno all’asta nel 2015, quale balneare avrà voglia di ricostruire la sua struttura, sapendo che tra pochi anni potrebbe finire nelle mani di qualcun altro? Per questo è necessario uscire al più presto dalla direttiva che mette a repentaglio le trentamila imprese balneari d’Italia. Ma non solo, aggiunge Valentino: «Servono anche interventi urgenti per proteggere il nostro arenile. Ma chi li pagherà?». Per il momento, il governo Monti sembra solo interessato a riscuotere tasse, e non a migliorare questo paese.

Per vedere le riprese televisive delle violente mareggiate in Riviera Apuana, clicca qui (servizio di TeleRiviera). Le foto, invece, si trovano qui sotto.

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