Attualità

La protesta dei balneari converge a Roma

Lunedì la categoria sarà in massa nella capitale per manifestare e incontrare Fini e Gnudi

di Alex Giuzio

Il movimento di protesta dei balneari italiani contro le aste delle concessioni demaniali convergerà lunedì a Roma in tutta la sua forza. Gli eventi in programma sono molteplici, e si spera che attireranno un gran numero di balneari nella capitale.

Innanzitutto, questa domenica Marcello Di Finizio dovrebbe finalmente arrivare in Piazza San Pietro con la sua bicicletta, dopo un viaggio di 18 giorni partito da Trieste. Il suo sarà un atto simbolico: ottenere un colloquio con il papa per attirare l’attenzione del governo sui problemi dei balneari. In Vaticano Marcello sarà raggiunto da un gruppo del Comitato Balneari Liguria, e, si spera, da altri colleghi. Lo scopo è uno solo: "Fare così tanto silenzio da spaccare i timpani".

Lunedì sarà invece la volta della ‘Derovana‘, che dopo avere raggiunto con successo Bruxelles, porterà il suo entusiasmo nella capitale italiana. Queste le indicazioni riportate dal Comitato Salvataggio Imprese e Turismo, che organizza l’iniziativa:

Lunedì 19 dicembre partenza per Roma con la carovana di camper, furgoni, macchine, eccetera. Il giorno dopo, martedi 20, la ‘derovana’ sfilerà per le vie di Roma, mentre il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori si incontrerà alle ore 10 con il presidente della Camera Gianfranco Fini, e alle ore 12 il ministro del turismo Piero Gnudi. Ai colloqui parteciperanno anche la senatrice Manuela Granaiola e una delegazione del Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano.

L’imperativo è usare la fantasia: "Addobbate camper, furgoni e macchine, e caricate i pattini sui pick up! Attaccate cartelli sulle vostre vetture, con i classici slogan (‘No alle aste per le imprese familiari balneari’, ‘No alla distruzione di un milione di famiglie del turismo e dell’indotto balneare’, ‘No alle aste, Sì alla deroga per il turismo e le imprese familiari balneari’) o con tutte le frasi che la creatività umana vi suggerisce".

E’ importante che i balneari di tutta Italia partecipino all’iniziativa: la presenza in massa della categoria dovrà mostrare al governo che è necessario evitare le aste delle concessioni demaniali, e che occorre un’immediata attivazione da parte del parlamento per discutere con l’Unione Europea l’esclusione degli stabilimenti balneari dalla direttiva Bolkestein.

Partite da ogni parte d’Italia. Organizzate delle auto, dei turni di guida insieme ai vostri colleghi. Tutte le strade portano a Roma: non è difficile arrivarci! Prendete il viaggio come un piacere – perchè di piacere si tratta, sempre – e come una necessità, come l’ultima speranza di chi non vuole farsi rapire la propria impresa dai grandi gruppi economici. Soprattutto, che si attivino coloro che ancora non hanno preso parte alle manifestazioni organizzate da due anni a questa parte. Non devono faticare sempre i soliti: la spiaggia è un bene di tutti, e tutti devono difenderla.

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