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”La procedura comunitaria d’infrazione è un’opportunità di sviluppo”

Le anticipazioni del discorso di Renato Papagni, presidente Assobalneari Italia, che interverrà oggi ad un convegno a Genova

Il Presidente di Assobalneari Italia-Federturismo Confindustria Renato Papagni interverrà oggi al convegno "Il demanio marittimo turistico ricreativo tra principi comunitari e federalismo", in avvio alle ore 14.30 presso il Salone del Consiglio Provinciale a Genova. Obiettivo dell’evento, organizzato dallo Studio Legale Berlingieri di Genova con il patrocinio della Provincia di Genova, è quello di esaminare, insieme alle istituzioni e alla categoria degli imprenditori balneari, le novità in tema di demanio marittimo portate da una parte dall’attuazione del federalismo demaniale, e dall’altra dalle norme che il Governo italiano sta definendo a chiusura della procedura comunitaria d’infrazione n. 2008/4908 in materia di modalità di rilascio delle concessioni demaniali marittime a far data da gennaio 2016.

"Siamo in una fase decisiva per il comparto balneare nazionale", dichiara il presidente di Assobalneari Italia Renato Papagni. "Mentre parliamo, i Ministeri competenti in materia di demanio marittimo stanno vagliando il documento che Assobalneari Italia ha sottoscritto con i colleghi di CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato e SIB Confcommercio, recante proposta di criteri e modalità da considerare ai fini dell’espletamento di quelle procedure di evidenza pubblica che dal 2016 diverranno obbligatorie in sede di rilascio/rinnovo dei titoli concessori. La proposta congiunta, infatti, trasmessa formalmente al Ministro per gli Affari Regionali On.le Raffaele Fitto lo scorso 17 novembre, dovrà ricevere i pareri di competenza da parte dei Ministeri coinvolti, per poi giungere alla Conferenza Stato Regioni per la definitiva approvazione. Il Ministro Fitto si augura di concludere la vicenda prima della metà del prossimo mese di dicembre. Se tale termine fosse effettivamente rispettato, il comparto balneare con le sue 30.000 imprese di troverebbe ad aver definito tutta la situazione con cinque anni di anticipo rispetto alla messa a regime del nuovo regolamento. Un tempo, ritengo, sufficiente perché gli operatori balneari prendano definitivamente coscienza del cambiamento e mettano mano, forti della professionalità acquisita in tanti anni di attività in prima linea, al miglior progetto possibile di valorizzazione turistica della spiaggia. Cominciando da una prima, fondamentale valutazione, quella che vede nella vicenda comunitaria un’opportunità di sviluppo, non una calamità; una spinta ad un riposizionamento più strategico delle aziende balneari sul mercato, non un annientamento; l’occasione vincente, non il fallimento."

Genova, 29 novembre 2010

Fonte: comunicato stampa di Assobalneari Italia

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