Attualità

La Bolkestein e le bugie dei nostri parlamentari

Un mese fa il comunicato di Claudio Morganti ha fatto gioire i balneari. Peccato che si trattava di una finta consolazione.

di Alex Giuzio

Circa un mese fa, per la precisione il 28 ottobre, l’eurodeputato della Lega Nord Claudio Morganti (nella foto) ha diffuso un comunicato stampa che ha suscitato l’apprezzamento di tutti i balneari italiani. La versione completa è disponibile cliccando qui, ma riprendiamone alcuni stralci:

"Durante la plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, l’onorevole della Lega Nord Claudio Morganti, da sempre vicino alla tutela della categoria dei balneari, ha preso parte al dibattito in cui era presente il Commissario europeo al mercato interno, Michel Barnier, sollecitando a pensare a una deroga per la direttiva Servizi, nonchè a delle misure particolari a favore dei balneari, il cui settore, oggi, «vive un momento di profonda incertezza riguardo il futuro». […] L’eurodeputato del Carroccio ha inoltre chiesto chiarimenti sul perché alcune categorie, quali ad esempio le edicole, le farmacie e i servizi privati di sicurezza, fossero stati esclusi dalla direttiva, sottolineando che «non si può lasciare che l’Europa ci rubi le nostre eccellenze». Barnier ha risposto di essere a conoscenza dei problemi che l’applicazione della Bolkestein ha creato in Italia, ma ha anche detto di essere «custode dei Trattati» e, in quanto tale, «di doversi fare garante del rispetto del diritto comunitario. Il dialogo con le autorità italiane continuerà e cercheremo di dare risposte e soluzioni pragmatiche a tale problema»."

Dobbiamo però constatare con amarezza che la versione dei fatti raccontata da Morganti è parecchio ammorbidita. Il leghista ha infatti omesso la parte più dura della risposta di Barnier; risposta che, se fosse stata letta dai balneari un mese fa, li avrebbe fatti indiavolare sia contro Morganti, che ha provato a fare bella figura nascondendo parte della verità, sia contro Barnier, che ieri a Roma non ha fatto altro che ribadire la sua posizione già espressa durante lo scambio di battute con Morganti.

Insomma, se i balneari fossero andati a cercare tra gli atti del Parlamento europeo del 25 ottobre, ieri si sarebbero recati all’audizione di Barnier conoscendo già le sue posizioni. Invece, la chiusura di Barnier emersa a Roma ha fatto infuriare tutta la categoria, che da 24 ore non fa altro che sfogare la sua rabbia su Facebook (vedi l’articolo di ieri), sentendosi delusa e disorientata.

Ma veniamo al dunque. Questa documentazione mi è stata fornita dall’informatissimo presidente della Cooperativa bagnini di Cervia, Danilo Piraccini, soltanto ieri sera mentre commentavamo l’uscita di Barnier, che non ha stupito il presidente in quanto ne era già al corrente da un mese. Anche in questo caso, la versione integrale del documento è disponibile cliccando qui (le parti di rilievo sono evidenziate), ma è importante riportare sotto la frase più scioccante di Barnier, il risposta alla domanda di Morganti che gli chiede perchè le farmacie e le edicole sono state escluse, e gli stabilimenti balneari no.

Mi dia atto, signor Morganti, che in qualità di commissario fa parte del mio lavoro essere custode del Trattato, quindi devo fare applicare in modo rigoroso, equo e obiettivo il diritto europeo così come emerge dal lavoro dei colegislatori. Si dà il fatto le scelte fatte dai colegislatori e da voi stessi, dal Consiglio dei Ministri, sono state volte a non escludere queste professioni.

Barnier, nello stroncare le accuse di Morganti, dice chiaramente che i parlamentari italiani sono stati complici nel mettere in difficoltà i balneari, perchè non hanno fatto nulla per difenderli. Perchè Claudio Morganti ha omesso questa parte di conversazione? Per non fare brutta figura? Dalle risposte di Barnier emerge l’inettitudine dei parlamentari italiani, emerge il ridicolo modo di fare di chi prima fa finta di nulla, e poi, quando è troppo tardi, prova goffamente a rimediare, ma colleziona solo brutte figure.

Sapevamo già che la direttiva servizi è stata approvata anche con la complicità del governo italiano. Sapevamo che i nostri rappresentanti politici non hanno difeso i balneari (forse per i grandi interessi economici dietro alle concessioni demaniali). Sapevamo anche che i politici dicono bugie o verità parziali. Ma prendere visione di questa realtà fa bene, per diversi motivi:

1) Per non dare troppo peso alle dichiarazioni fatte ieri da Barnier, dato che la sua posizione era già stata espressa in Parlamento europeo.

2) Per non fidarsi di chi fa finta di difenderci dopo essere stato corresponsabile dei nostri danni.

3) Per ricordarsi che la battaglia sarà dura, e che nel mese rimasto a disposizione si dovrà fare a meno degli interlocutori politici e tecnici, perchè le loro dichiarazioni hanno sempre dei doppi fini. L’unico aiuto dei balneari dovrà venire dalle loro stesse forze, e le forze, si sa, aumentano quando si è uniti. Niente più dibattiti, niente più polemiche: è il momento di agire tutti insieme.

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