Attualità

Di Finizio: Meglio andare avanti senza Borgo

Il concessionario di Trieste risponde alle dichiarazioni del presidente del Sib rilasciate dopo l'incontro col ministro Moavero

di Marcello Di Finizio

Davvero non capisco perché Riccardo Borgo senta sempre l’esigenza di fare dichiarazioni così vacue e prive di senso. Io non ho mai rilasciato nessuna dichiarazione, intervista o comunicato stampa che in qualche modo si avvicini vagamente alle stupidaggini elencate dal presidente del Sib (leggile qui, NdR). Dopo tutta la fatica che ho fatto, non mi sfiora neppure l’anticamera del cervello l’idea di voler fare il sindacalista o, peggio ancora, mettermi addosso l’etichetta di un sindacato come il Sib (ahimé così mal gestito) e che proprio sotto la direzione dell’attuale presidente (Riccardo Borgo) si é dimostrato così inutile e inefficace (fossi scemo!).

Io non ho bisogno di chiedere il permesso a nessuno per fare le cose! Purtroppo o per fortuna sono maggiorenne da molto tempo, e ho incominciato a ragionare e prendere decisioni con la mia testa anche prima! Figuriamoci se devo chiedere il permesso a uno come Borgo per intraprendere un’iniziativa: se aspetto lui siamo tutti morti!

Mi dispiace dirlo, ma per come il presidente del Sib ha gestito tutta la vicenda dei balneari, e per come si è comportato nei miei confronti, trovo addirittura offensivo che qualcuno cerchi di affibbiarmi addosso l’etichetta del Sib. Se poi c’é stato qualche giornalista che si è preso autonomamente la briga di scrivere delle stranezze… è un problema che non mi riguarda! Qui sono riportate le mie uniche e ufficiali dichiarazioni: Nota 1 – Nota 2. Perciò consiglierei a Borgo, prima di continuare a fare brutte figure e autogol clamorosi, di andarsi a leggere le cose che io scrivo, le uniche che valgono e di cui solo io posso rispondere, e di far fede unicamente a quelle.

Ribadisco un unico e semplice concetto: all’incontro con il ministro Moavero era presente con me una piccola, ma preziosa delegazione di volenterosi, proprio come me, orfani di rappresentanti adeguati a difendere la nostra categoria. La piccola delegazione, su mia esplicita richiesta, doveva rappresentare quanto più possibile, compatibilmente con le esigenze che mi giungevano dalla segreteria del ministro, tutto il mondo dei balneari, dalla base ai più alti vertici, come si dovrebbe fare in qualsiasi società civile e democratica che si rispetti, soprattutto quando si devono affrontare e risolvere problemi così importanti. Per questo motivo, nonostante la mia totale disistima per lui, ho ritenuto che fosse comunque giusto estendere l’invito a partecipare a questo incontro anche al presidente del sindacato Sib, Riccardo Borgo. Il quale, però, ha ritenuto ancora una volta (spero autonomamente) di declinare l’invito e di inviare forzatamente il suo segretario generale Gentili (che io non avevo mai avuto il piacere di conoscere e quindi non sapevo neppure chi fosse), ma Borgo ha ritenuto oltretutto che non fossero necessarie non solo delle doverose presentazioni, ma neppure di avvertire entrambi della cosa (stando almeno a quanto mi ha poi riferito lo stesso Gentili), facendo con noi due una ulteriore pessima figura. E questo dovrebbe essere il presidente di un sindacato così importante…? Mah!

Comunque, è per questo che ho richiesto la presenza del suo vice Graziano Giannessi, una persona che rispetto e che avevo già avuto il piacere di conoscere in altre occasioni. Io e la piccola delegazione andremo comunque avanti con il nostro programma e l’impegno preso con il governo a risolvere rapidamente e definitivamente il problema dei balneari, e andremo avanti con o senza Borgo (a questo punto meglio senza!). Per favore Borgo, ti supplichiamo, basta! Vattene, lasciaci in pace, stiamo solo cercando di salvare le nostre aziende e le nostre famiglie.

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