Attualità

Comi: ‘Deroga impossibile, ma tuteliamo le pmi’

I balneari furiosi davanti all'inevitabilità delle evidenze pubbliche paventata dai politici

«Non è possibile chiedere la deroga alla direttiva Bolkestein, soprattutto dopo che si è chiusa positivamente la procedura di infrazione». Così si è espressa l’europarlamentare Lara Comi (nella foto), commentando l’incontro di ieri con i ministri Piero Gnudi ed Enzo Moavero Milanesi per discutere della direttiva europea Bolkestein, che apre alle evidenze pubbliche degli stabilimenti balneari compromettendo il sistema turistico dell’intera penisola.

Il comunicato della Comi, pubblicato ieri da Europarlamento24, ha mandato su tutte le furie i balneari: «Prima ci dicevano di aspettare la chiusura della procedura, ora ci dicono che è tardi perché la procedura è stata chiusa», hanno scritto alcuni su Facebook. La sensazione di essere presi in giro è alta, e la categoria freme dall’agitazione.

Così prosegue il comunicato dell’europarlamentare del Pdl-Ppe: «Sul tema delle concessioni demaniali marittime il governo deve dare risposte in tempi rapidi e offrire certezze alle piccole e medie imprese che hanno lavorato bene, in modo da trovare con urgenza una soluzione legislativa che non danneggi la categoria dei balneari. Il settore dal 2015 dovrà concepire le assegnazioni in base ai bandi dettati dalla direttiva Bolkestein, e se non verrà regolamentato rischia di essere spazzato via. Teniamo comunque tutte le strade aperte, a cominciare dalla direttiva in materia di appalti proposta dalla Commissione europea, cui do la piena disponibilità all’approfondimento. I balneari vanno però difesi, in quanto la categoria è costituita per lo più da quelle piccole imprese che la stessa Europa ha individuato come molla per fare ripartire l’economia, e ha inteso tutelarle con lo Small Business Act. L’Italia, con più di 7.000 chilometri di costa, rappresenta il 35% circa della costa balneabile dell’intero continente europeo. E spiagge significano turismo che contribuisce per il 13% del Pil. L’incertezza del futuro ha determinato uno stallo degli investimenti che rischia di causare problemi alla sicurezza delle coste oltre a svalutare beni, deprimere la qualità dei servizi e innescare una crisi occupazionale».

Lara Comi, insomma, ha riconosciuto i problemi dei balneari ma non ha lasciato speranze in merito alla deroga che i sindacati e le associazioni chiedono da diversi anni: un’altro duro colpo dopo l’incontro di tre giorni fa tra Gnudi, Moavero e i gruppi parlamentari italiani, in cui si è ribadita l’inevitabilità delle evidenze pubbliche (vedi notizia precedente).

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