Il Comune di Borghetto Santo Spirito ha avviato formalmente le procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime. L’amministrazione guidata dal sindaco Giancarlo Canepa è la prima della provincia di Savona a procedere in questa direzione, rendendo disponibili tutti gli atti con la massima trasparenza: dall’Albo pretorio alla sezione “Amministrazione Trasparente” del sito web comunale, fino al Bollettino della Regione Liguria e alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
“Abbiamo scelto di passare dalle parole ai fatti – dichiara il primo cittadino – In questi anni non abbiamo mai avuto l’intenzione di eludere le gare, ci siamo solo limitati ad applicare quanto previsto dalla normativa nazionale. Eppure, unico caso in Italia, ci siamo ritrovati a dover subire diverse diffide e ben quattro impugnazioni da parte dell’AGCM, di cui tre al TAR e una al Consiglio di Stato, dopo che, in primo grado, l’azione dell’AGCM era stata dichiarata inammissibile e improcedibile. Oggi pubblichiamo bandi chiari, equilibrati e coerenti con il quadro normativo, assumendoci la responsabilità amministrativa delle scelte compiute”.
Il disciplinare approvato dalla giunta comunale definisce l’oggetto delle concessioni, la loro durata – fissata in cinque anni – e i criteri di selezione. La procedura comparativa prevede una griglia di valutazione fino a 100 punti e l’analisi delle offerte da parte di una commissione tecnica appositamente nominata. Ampio spazio è riservato alla qualità dei progetti presentati, dalla riqualificazione e messa in sicurezza delle strutture alla sostenibilità ambientale, con l’uso di materiali ecosostenibili e soluzioni amovibili. Tra gli elementi premianti figurano anche l’accessibilità al mare, soprattutto per le persone con disabilità, la destagionalizzazione dei servizi, le aperture serali degli stabilimenti e la capacità di proporre interventi di interesse pubblico a beneficio del litorale e della città. Centrale anche la solidità del piano economico-finanziario e la tutela del lavoro, attraverso clausole sociali e valorizzazione dell’occupazione, in particolare giovanile, nel rispetto dei principi europei.
“Questo bando mette al centro i contenuti”, spiega ancora il sindaco Canepa. “Contano i progetti, gli investimenti e la capacità di gestire uno stabilimento in modo serio e sostenibile. L’esperienza viene valutata per quello che è: competenza tecnica e organizzativa, non un titolo dogmatico. È una scelta consapevole, che serve a migliorare la qualità complessiva dell’offerta”.
L’impianto complessivo delle gare riflette una visione della balneazione come sistema turistico integrato, fondato su imprese prevalentemente a conduzione familiare, radicate nel territorio e capaci di generare occupazione, indotto economico e relazioni stabili con la comunità locale. “La concorrenza va considerata come uno strumento utile, ma non deve essere finalizzata a se stessa – sottolinea il sindaco – Le regole servono a migliorare i servizi, a rendere il litorale più sicuro, accessibile e qualificato, e a garantire un equilibrio tra interesse pubblico, imprese, lavoratori e utenti”.
Negli ultimi anni l’amministrazione ha mantenuto un confronto costante e costruttivo con le associazioni di categoria, ritenendo indispensabile affrontare un passaggio così delicato attraverso il dialogo e la condivisione, evitando approcci calati dall’alto o soluzioni improvvisate. Con la pubblicazione dei bandi, il Comune ritiene superate le accuse mosse dall’AGCM, che aveva sostenuto la mancanza di volontà di procedere con le gare. “Per molto tempo – conclude il sindaco Canepa – siamo stati accusati di voler rinviare o ostacolare l’evidenza pubblica. Oggi rispondiamo con atti amministrativi chiari, pubblici e verificabili. Le gare sono state bandite”.
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