Dall’erosione delle spiagge agli eventi climatici estremi, le coste europee stanno affrontando trasformazioni che incidono sulla vita delle comunità, sul turismo e sulle economie locali. Questi cambiamenti richiedono nuove strategie di adattamento e un confronto sempre più stretto tra ricerca scientifica, istituzioni e comunità locali. È in questo contesto che nasce Encoast – European Network for Coastal Studies and Research, una rete internazionale promossa anche grazie all’iniziativa di ambasciatori del Patto Europeo per il Clima attivi in Italia e Francia. Il progetto ha già coinvolto oltre 60 ricercatori e specialisti di diversi Paesi e organizzato due primi incontri, avviando un percorso di collaborazione dedicato allo studio delle trasformazioni dei territori costieri.
“Abbiamo deciso di dare vita a Encoast per costruire una prospettiva europea comparativa su queste trasformazioni, mettendo in relazione ricerca, comunità costiere e decisori pubblici e rafforzando il ruolo delle evidenze scientifiche nelle strategie di adattamento e nella governance territoriale”, spiega Monica Bernardi, sociologa dell’ambiente e del territorio, ambasciatrice del Patto Europeo per il Clima e tra le promotrici della rete. Encoast, sottolinea Bernardi, “può mettere a disposizione del Patto conoscenze scientifiche, esperienze territoriali e connessioni con comunità e attori locali, contribuendo a portare nell’agenda europea le urgenze che emergono dalle coste e a tradurle in questioni di policy condivise”.
La necessità di mettere in dialogo competenze ed esperienze differenti è sottolineata anche da Emilio Cocco, sociologo del mare e degli oceani, che coordina l’unità di ricerca adriatica a Teramo ed è parte del Research Stream in Marittime Sociology dell’European Sociological Association. Afferma Cocco: “Vulnerabilità, adattamento e pianificazione strategica portano studiosi, attori economici, decisori e società civile a confrontarsi sulle scelte più opportune, che coniugano conoscenza tradizionale e linguaggio scientifico, diritti delle comunità e opportunità di sviluppo. Encoast si propone di essere un forum per facilitare e promuovere questo confronto”.
Il progetto punta a consolidare una rete scientifica europea stabile, interdisciplinare e comparativa, capace di mettere in relazione esperienze e conoscenze provenienti da territori differenti. Il progetto intende favorire il confronto tra diverse discipline per comprendere come il cambiamento climatico stia trasformando anche le economie turistiche, il patrimonio culturale e le relazioni tra le comunità costiere e i territori che abitano. Una prospettiva approfondita da Philippe Clairay, storico specializzato nello studio delle località balneari francesi, del turismo costiero e del patrimonio culturale: “Encoast nasce anche dalla convinzione che le sfide delle aree costiere non possano essere comprese all’interno di singoli confini nazionali o disciplinari. La rete vuole creare uno spazio stabile di confronto tra ricercatori, professionisti e attori dei territori, capace di produrre conoscenza comparativa e di contribuire alle politiche dedicate al futuro delle coste europee”.
Dopo i primi incontri e le adesioni raccolte, Encoast punta ora a consolidare la collaborazione tra ricercatori, professionisti e attori territoriali, rafforzando il collegamento tra conoscenza scientifica e politiche europee di adattamento climatico.
© Riproduzione Riservata

















