Jesolo si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella sicurezza balneare italiana, avviando un percorso che integra l’intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano dei bagnini. Il progetto, denominato AI Beach Safety, nasce da un accordo strategico siglato nell’estate 2026 tra il Comune di Jesolo, Jesolo Turismo Spa – la storica società partecipata nata nel 1983 proprio per la gestione del servizio di salvataggio – e Var Group, digital integrator con una solida presenza internazionale e un fatturato superiore ai 900 milioni di euro.
L’iniziativa muove da due premesse. Da un lato, la vocazione di Jesolo all’innovazione e al miglioramento continuo dei servizi, in particolare quando sono in gioco sicurezza e accoglienza. Dall’altro, un dato che non ammette distrazioni: oltre 600 annegamenti e migliaia di interventi di soccorso registrati ogni anno lungo gli 8.000 chilometri di costa italiana, in uno scenario reso più complesso dall’alta densità turistica e dalla variabilità delle condizioni marine.
AI Beach Safety è stato sviluppato da Var Group affiancando Comune e Jesolo Turismo, e si fonda su modelli proprietari di computer vision. Il sistema analizza in tempo quasi reale i flussi video provenienti dalle aree monitorate, acquisiti attraverso telecamere installate sulle torrette di avvistamento e progettate per operare anche in condizioni visive difficili, come forte luminosità e controluce. Quando l’indice dinamico di rischio supera una soglia prestabilita, viene generato un alert per richiamare l’attenzione degli operatori.
La tecnologia non è concepita per sostituire il bagnino, ma per affiancarlo con un secondo livello di osservazione, soprattutto nei momenti di maggiore affollamento o quando le condizioni rendono più difficile tenere sotto controllo l’intero specchio acqueo. La valutazione della situazione e la responsabilità dell’intervento restano in capo al soccorritore, mentre l’intelligenza artificiale offre un supporto aggiuntivo per rendere più efficace il monitoraggio.
A seguito della sottoscrizione dell’accordo, è prevista nelle prossime settimane una fase di test e raccolta dati, necessaria per istruire i sistemi e adattarli al contesto locale. Nella prima sperimentazione l’avviso è acustico ed emesso dalla torretta; in una fase successiva è prevista l’integrazione con le applicazioni mobili utilizzate dal personale di servizio. Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di innovazione volto all’evoluzione dei servizi per la sicurezza balneare sul territorio.
Il sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti, ha ricordato che la sicurezza dei bagnanti resta una priorità e che ogni strumento utile a renderla più efficace merita di essere sperimentato, precisando che con questo progetto l’intelligenza artificiale viene messa al servizio degli operatori, che restano centrali nel controllo e negli interventi di soccorso.
Eleonora Baldo, presidente di Jesolo Turismo, ha sottolineato come la sicurezza rappresenti una mission imprescindibile per la società partecipata, che dal 1983 gestisce il servizio di salvataggio investendo costantemente su professionalità e tecnologia; l’integrazione dell’intelligenza artificiale è stata avviata in accordo con l’Amministrazione comunale per supportare i collaboratori e innalzare il livello del servizio offerto.
Leonardo Franzin, Territory Business Manager di Var Group, ha osservato che l’intelligenza artificiale esprime il suo massimo potenziale quando affianca le persone, amplificandone capacità ed efficacia; con AI Beach Safety questa visione è stata applicata alla sicurezza, sviluppando una soluzione che supporta gli operatori nel monitoraggio della spiaggia e nella gestione delle situazioni di rischio.
Jesolo, una delle principali località balneari dell’Alto Adriatico con circa 6 milioni di presenze turistiche all’anno, conferma così la propria capacità di innovare, sperimentando soluzioni concrete per migliorare la sicurezza e la qualità dell’esperienza di chi vive il mare.
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