Continuano ad aumentare gli stabilimenti balneari in Italia. A renderlo noto è Unioncamere, che ha divulgato i numeri sulle imprese del tempo libero in base ai dati Movimprese. Al 30 giugno 2025, in Italia gli stabilimenti balneari erano arrivati a 7.352 unità: si tratta di 108 aziende in più rispetto allo scorso anno, quando gli stabilimenti balneari censiti da Unioncamere erano 7.244.
Sul totale delle 41.451 imprese italiane nel comparto del tempo libero (ovvero impegnate in settori che spaziano dalle esperienze outdoor alla vita notturna, dai grandi eventi alle attrazioni locali), gli stabilimenti balneari rappresentano il 17,7%, dietro solo a escape room, laser game, campi di airsoft e paintball (9.068 imprese, 21,9% del totale) e organizzazioni sportive ed eventi (7.944 attività, 19,2%). Appena sotto il podio si collocano i centri di fitness (5.771 attività, 13,9%) e le discoteche e sale da ballo (3.236 imprese, 7,8%).
Guardando alla classifica tra regioni, la gestione di stabilimenti balneari vede l’Emilia-Romagna al vertice con 1.048 attività (14,25% sul totale nazionale), davanti a Toscana (918) e Liguria (807). Per quanto riguarda le singole città, in cima al podio c’è Savona con 445 attività, seguita da Lucca (400) e Rimini (409).
Nel 2011 – anno del primo conteggio di Unioncamere – gli stabilimenti balneari erano 5.730. In quindici anni, dunque, hanno aperto 1.622 nuovi stabilimenti balneari in Italia. Va tenuto conto che non tutti gli stabilimenti balneari sono registrati alla Camera di commercio, quindi il numero reale potrebbe essere maggiore rispetto a quello comunicato da Unioncamere.
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