Via libera alla destagionalizzazione sui 24 chilometri di costa di Fiumicino, dove sono presenti oltre 110 attività balneari. L’amministrazione comunale ha deciso di offrire nuove opportunità alle attività turistiche e ricreative del territorio, consentendo di ampliare i periodi di utilizzo delle aree del demanio marittimo oltre la stagione estiva. Con questa iniziativa si punta a sostenere lo sviluppo economico locale, favorendo l’occupazione e diversificando l’offerta turistica e commerciale lungo il litorale. La possibilità di apertura annuale sarà concessa tramite apposita domanda.
«Un concreto passo in avanti verso il rilancio di un’economia locale sempre più legata alla valorizzazione del territorio durante tutto l’anno; una svolta per le attività che operano lungo il nostro litorale», commenta il sindaco di Fiumicino Mario Baccini. «Consentire la destagionalizzazione significa offrire alle realtà locali la possibilità di continuare a lavorare anche nei mesi non estivi, ampliando così le opportunità per il turismo e l’economia locale. Il nostro obiettivo è creare un volano per lo sviluppo del territorio, stimolando nuove forme di occupazione e garantendo un’offerta sempre più diversificata e attrattiva per cittadini e visitatori. Il nostro litorale deve diventare un punto di riferimento per eventi e attività che possano coinvolgere il territorio tutto l’anno».
Sulla comunicazione dell’iniziativa sono arrivate delle critiche dal Pd locale, che accusa l’amministrazione comunale di Fiumicino di «vendere il vecchio come il nuovo». Affermano il capogruppo e il consigliere dem Ezio Di Genesio Pagliuca e Fabio Zorzi: «L’annuncio è stato presentato come una svolta per le attività lungo il litorale; tuttavia è importante chiarire che non si tratta di una novità. La destagionalizzazione delle attività turistico-ricreative sulle aree demaniali marittime, non legate esclusivamente alla balneazione, era stata attuata dalla precedente amministrazione e funzionava benissimo: poi l’hanno interrotta, come ben sanno tutti gli operatori, che hanno visto bloccato quello che sembrava un diritto acquisito. Nonostante ciò, accogliamo con favore il fatto che, dopo un anno segnato da caos e confusione, l’attuale amministrazione abbia deciso di ripartire in questa direzione. Riteniamo, però, che sarebbe stato più opportuno e trasparente riconoscere l’importanza del lavoro già svolto, e non vendendolo come qualcosa di completamente nuovo».
© Riproduzione Riservata















