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Mucillagine, cos’è e come si forma la sostanza che sta invadendo l’Adriatico

Frutto di aggregati di sostanze organiche prodotte dalle microalghe, la mucillagine sta proliferando dal Friuli all'Abruzzo, mettendo in difficoltà il turismo e la pesca.

Nelle ultime settimane lungo le coste del mare Adriatico non si è fatto altro che parlare di mucillagine, la sostanza vischiosa che fa scappare i turisti e crea problemi ai pescatori. Dopo qualche anno di assenza, tra giugno e luglio 2024 la mucillagine è tornata a invadere le coste adriatiche, dal Friuli all’Abruzzo, passando per Romagna e Marche. La buona notizia è che la mucillagine non rappresenta un pericolo per la salute umana; la cattiva è che può causare gravi danni all’economia legata al mare, a partire dagli stabilimenti balneari.

Che cos’è la mucillagine

La mucillagine è un fenomeno antico che interessa solo l’Adriatico, in quanto si tratta di un mare chiuso, con una scarsa circolazione di correnti e con un grande apporto di sostanze chimiche e nutrienti dal fiume Po. Per questo, la mucillagine si manifesta solo a nord, mentre è un fenomeno sconosciuto in Puglia. La sua presenza è documentata dal 1729 e in passato, quando non se ne conosceva la composizione, era nota come “muco di mare”. È solo tra il 1988 e il 1991 che si è iniziato a studiare scientificamente il fenomeno, in seguito ad alcune annate record per quantità e diffusione delle mucillagini adriatiche, che hanno colpito la riviera romagnola provocando gravi danni economici.

Ma cosa sono esattamente le mucillagini marine? Si tratta di aggregati di sostanze organiche tenute insieme da polisaccaridi prodotti per essudazione da alcuni tipi di microalghe, che agiscono come collante per inglobare detriti e microrganismi presenti nelle acque marine, formando i lunghi filamenti appiccicosi a cui siamo abituati. Il principale responsabile della loro formazione è un’alga nota come Gonyaulax fragilis.

La mucillagine è un fenomeno naturale, sempre presente nelle acque del mare. Tuttavia, in presenza di acque particolarmente calde e con lunghi periodi privi di mareggiate, le condizioni climatiche diventano particolarmente favorevoli per questa microalga e perciò si assiste a una stagione estiva particolarmente ricca di mucillagini. Questo avviene soprattutto dopo un inverno con temperature miti e forti precipitazioni, che aumentano la portata dei fiumi e forniscono più nutrimento per le microalghe, insieme a temperature estive elevate e una ridotta circolazione delle correnti marine, che ne facilita l’aggregazione. Filamenti e ragnatele della mucillagine salgono a galla anche a causa dei gas prodotti dai microrganismi al loro interno, formando chiazze galleggianti visibili a occhio nudo.

I problemi causati a pesca e turismo

Fortunatamente, anche quando abbondanti, le mucillagini marine non rappresentano un pericolo per la salute umana; tuttavia risultato piuttosto disgustose per i turisti, che non osano tuffarsi in mare a causa di questa sostanza vischiosa. Oltretutto, talvolta la mucillagine provoca prurito poiché trattiene composti chimici tossici presenti normalmente in acqua e funge da microhabitat per batteri. La sensazione di disagio aumenta quando, a causa del vento e del sole, gli aggregati si essiccano sulla pelle. Per questi motivi, tanti turisti evitando di frequentare le spiagge del litorale adriatico in presenza di mucillagine, preferendo spostarsi verso altri lidi.

Diversa è la questione per la salute degli ecosistemi marini. Accumulandosi sui fondali, infatti, le mucillagini creano un ambiente povero di ossigeno, che può causare la morte di molti organismi che vivono ancorati in profondità, come cozze, spugne, vongole e altri molluschi. Per i pescatori, infine, la presenza delle mucillagini nelle acque rappresenta un problema significativo, poiché appesantiscono le reti e possono rendere impossibile la pesca, oltre ad appiccicarsi ai motori delle loro barche compromettendone l’utilizzo. Ma purtroppo, contro la mucillagine non esistono soluzioni: è un fenomeno naturale, che può essere aggravato dai cambiamenti climatici in atto nel Mediterraneo, e affinché scompaia, non si può far altro che attendere una bella mareggiata.

A causa dei problemi provocati all’economia turistica dalla mucillagine, il presidente di Anci Abruzzo e sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio, anche in veste di delegato Anci al demanio, hanno chiesto al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio una riunione urgente con i sindaci della costa abruzzese e le rappresentanze di categoria dei balneari e dei pescatori, per discutere sulle conseguenze che la mucillaggine sta provocando ai due settori. «Ritengo sia necessario incontrarci soprattutto per studiare quali interventi di sostegno economico siano possibili per aiutare chi vive di pesca e di turismo», ha detto Enrico Di Giuseppantonio, a nome dei sindaci dei comuni del litorale abruzzese. «Quella della mucillagine è un fenomeno che sta interessando tutto l’Adriatico, colpendo oltre misura la piccola marineria abruzzese e le attività turistico-balneari. Le difficoltà sono evidenti ed è importante coordinarci tra sindaci e Regione per far fronte a questo momento di difficoltà che stiamo attraversando».

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