È morto all’età di 84 anni Massimo Baldini, avvocato ed ex parlamentare di Forza Italia, noto nel settore balneare per aver dato il nome alla legge del 2001 che introdusse il rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime. Una disposizione che ha segnato per anni la disciplina delle concessioni balneari italiane, prima della sua abrogazione nel 2009, durante l’ultimo governo Berlusconi, nell’ambito dell’adeguamento alla normativa europea sulla concorrenza.
Nato a Viareggio, Baldini ha dedicato gran parte della propria carriera alla politica, iniziando nel Partito Socialista Italiano. Tra gli anni Settanta e Novanta ha ricoperto numerosi incarichi nell’amministrazione comunale della sua città, diventando consigliere, assessore, vicesindaco e infine sindaco. Nel 1992 è stato eletto per la prima volta al Senato nelle liste del Psi. Dopo una candidatura senza successo con il Patto per l’Italia nel 1994, è entrato in Forza Italia, venendo rieletto senatore nel 1996 e nel 2001. Dal 2001 al 2006 ha ricoperto l’incarico di sottosegretario alle Comunicazioni nei governi Berlusconi II e III.
Il suo nome resta particolarmente legato alla storia delle concessioni balneari. La cosiddetta legge Baldini, contenuta nella legge 88 del 2001, introdusse il meccanismo del rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime alla scadenza, per periodi di sei anni. La norma divenne uno dei principali riferimenti legislativi per le imprese balneari italiane, fino alla sua eliminazione in seguito alle contestazioni europee sulla compatibilità del sistema con i principi di concorrenza.
Tra i primi a ricordare Baldini è stato Maurizio Gasparri, presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato, che ha sottolineato il suo impegno a favore delle imprese turistiche e balneari. “Sono molto addolorato per la scomparsa di Massimo Baldini. Ho avuto modo di collaborare con lui quando fu Sottosegretario alle Comunicazioni nel governo Berlusconi del 2001 in cui io fui Ministro. Poi da Capogruppo al Senato ho avuto in Massimo Baldini sempre un punto di riferimento infaticabile. Siamo sempre rimasti in contatto e abbiamo dedicato grandi sforzi a tante cause, a cominciare da quella del turismo e dalle imprese balneari che hanno avuto in Massimo un punto di riferimento costante. Lo ricordo con commozione e sono molto rattristato dalla notizia della sua scomparsa. Esprimo vicinanza ai familiari e porterò sempre con me la memoria della sua serietà, del suo impegno e della sua dedizione. Massimo è stato un grande amico che non dimenticheremo mai”.
Con la scomparsa di Baldini viene meno una figura che ha avuto un ruolo importante nella storia politica della Versilia e nella definizione delle regole che hanno disciplinato per molti anni il settore balneare italiano.
© Riproduzione Riservata


















