Ambiente Liguria Vacanze al mare

Liguria, il mare chiude la stagione con il 97% dei campioni conformi

I risultati dei controlli Arpal sul litorale Ligure

La stagione balneare 2026 della Liguria si chiude con un bilancio positivo sul fronte dei controlli delle acque. Tra aprile e settembre ARPAL ha analizzato complessivamente 2.480 campioni nell’ambito delle attività di monitoraggio delle acque di balneazione: 2.407 sono risultati conformi ai limiti previsti dalla normativa e 73 non conformi, per una percentuale complessiva di conformità pari a circa il 97%.

Il monitoraggio ha accompagnato l’intera stagione balneare, con controlli iniziati il 1° aprile, un mese prima dell’apertura ufficiale delle spiagge, e proseguiti fino al 30 settembre. La rete regionale comprende 380 punti di controllo ufficiali lungo la costa, ai quali si sono aggiunti cinque punti studio, uno dei quali in acque interne sul fiume Vara.

Per effettuare i prelievi, ARPAL ha dedicato 81 giornate ai campionamenti, svolti sia da terra sia via mare. Le uscite in navigazione sono state complessivamente 90 e hanno consentito di seguire anche i tratti di costa non facilmente raggiungibili da terra.

Il dettaglio dei campioni

La maggior parte dei prelievi rientra nel programma ordinario di monitoraggio. I campioni routinari sono stati 2.386, dei quali 2.340 conformi e 46 non conformi. A questi si aggiungono 78 campioni suppletivi, eseguiti per verificare situazioni che richiedevano ulteriori accertamenti (55 conformi e 23 non conformi) e 16 campioni extra (12 conformi e 4 non conformi).

Quando un campione supera uno dei valori limite, vengono attivati tempestivamente ulteriori accertamenti e le informazioni vengono trasmesse agli enti competenti per consentire l’adozione delle eventuali misure di tutela.

I parametri controllati

La valutazione della qualità delle acque di balneazione si basa principalmente su due indicatori microbiologici: Escherichia coli ed enterococchi intestinali, la cui presenza può segnalare una contaminazione di origine fecale. Perché un campione sia considerato conforme, i valori devono rispettare i limiti previsti dalla normativa per le acque marine. Durante i prelievi vengono rilevati anche altri elementi ambientali, tra cui temperatura di acqua e aria, vento, stato del mare e moto ondoso.

169 comunicazioni agli enti

Nel corso della stagione 2026 ARPAL ha generato e trasmesso 169 comunicazioni via PEC agli enti e agli altri soggetti coinvolti, per assicurare la circolazione tempestiva degli esiti e delle informazioni necessarie alla gestione delle diverse situazioni. I risultati dei campionamenti confluiscono inoltre nel quadro conoscitivo utilizzato per la valutazione della qualità delle acque e per la successiva classificazione dei tratti costieri.

Conformità e classificazione non coincidono

Il dato del 97% di campioni conformi rappresenta l’esito complessivo dei prelievi analizzati durante la stagione e non equivale automaticamente alla percentuale di costa classificata come eccellente né alla quota complessiva di litorale balneabile. La classificazione delle acque viene infatti elaborata sulla base dei dati raccolti nell’arco di più anni nelle quattro classi previste (eccellente, buona, sufficiente o scarsa).

Il bilancio della stagione

Per bagnanti, stabilimenti balneari e amministrazioni locali, il dato più significativo resta la continuità del sistema di controllo. Il mare ligure è stato monitorato prima, durante e fino alla conclusione della stagione balneare, confermando una rete capillare e un alto livello generale di qualità delle acque.

© Riproduzione Riservata

Clicca qui sotto e inizia a seguirci sulle nostre pagine social per rimanere aggiornato