Diversificare l’offerta turistica valorizzando il patrimonio naturale e storico della costa in orari non convenzionali: è questo il trend emergente che sta interessando diversi tratti del litorale italiano, con l’obiettivo di ampliare la fruizione delle aree demaniali oltre la classica giornata in spiaggia.
Un esempio concreto di questo approccio arriva dalla Puglia, nel tratto di litorale compreso tra Polignano a Mare e Monopoli. A Torre Incina è stato promosso un itinerario di archeotrekking all’alba che combina mobilità lenta, scoperta delle testimonianze archeologiche e valorizzazione del paesaggio marino prima dell’apertura delle attività balneari tradizionali.
L’iniziativa si sviluppa lungo un percorso ad anello di circa 6 chilometri che attraversa calette, grotte marine e antichi approdi. I partecipanti percorrono i sentieri costieri alle prime luci del mattino fino al sorgere del sole, concludendo l’itinerario con una colazione all’aperto affacciata sull’Adriatico.
Per il comparto balneare e turistico, format di questo tipo rappresentano un modello d’integrazione strategica. Non si tratta di attività alternative alla spiaggia, ma di servizi complementari che intercettano un target di visitatori interessato alla fruizione esperienziale e sostenibile del litorale. Iniziative simili permettono di distribuire i flussi turistici in fasce orarie extra-balneari, creando un valore aggiunto per l’intera filiera di accoglienza della destinazione.
Per chi desidera provare in prima persona questa esperienza, il prossimo appuntamento con l’archeotrekking all’alba a Torre Incina è in programma domenica 23 agosto. Per maggiori dettagli e prenotazioni è possibile consultare i canali ufficiali di PugliArte ETS.
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