Tina La Ribaltina, il tavolo portatile per lettini da spiaggia

Un supporto portatile e leggero, che permette di consumare i pasti sotto l’ombrellone ma anche di lavorare al pc o fare una partita a carte.

Un semplice oggetto in materiale plastico, facilmente igienizzabile, che risolve il problema di mangiare in spiaggia sotto l’ombrellone. Si chiama Tina La Ribaltina ed è un tavolino portatile, leggero, trasportabile, fissabile ai lettini con telaio in alluminio e adattabile a tutti i lettini prendisole in commercio.

Tina La Ribaltina nasce in un particolare momento storico della nostra civiltà, quello della pandemia del Covid-19. Durante il periodo di lockdown nella fase più acuta della pandemia, Francesco Marzocca, Chiara Imperatori (MRZarchitetti) e Massimo Battisti hanno avuto l’idea di Tina e messo a punto un semplice progetto di grande utilità dal design agile e pratico.

L’esigenza era quella di aiutare le persone a rispettare il distanziamento sociale, che essi si trovino sotto l’ombrellone, nelle piscine o nei luoghi di relax, nel momento in cui alla riapertura di spiagge e stabilimenti balneari si fosse proposta tale evenienza.

«Facendo un tuffo nel recente passato, negli anni ’60 e ’70 le spiagge durante il periodo estivo erano invase da persone che proprio sulla sabbia passavano l’intera giornata, mangiando, giocando e prendendo il sole», spiegano gli ideatori del progetto. «Il Covid-19 ha reso necessario il distanziamento sociale e negli stabilimenti balneari si sono adottate le soluzioni più disparate per mantenere le distanze tra ombrelloni e lettini e per permettere a tutti un’estate quanto più “normale” possibile. Rimaneva però il problema della difficoltà di poter usufruire appieno dei servizi di bar e ristoranti sulla spiaggia, perché a causa del distanziamento era più difficile prendere un caffè al bancone o un piatto di pasta al ristorante, ma anche fare una partita di carte al tavolino del bar. Insomma, la popolazione, come negli anni ’60 e ’70, si è trovata a mangiare e a vivere il mare o la piscina sotto l’ombrellone, ma mancavano dei supporti che permettessero la comodità di svolgere attività ludiche o ristorative».

Da questa consapevolezza è nata l’idea di Tina La Ribaltina: «Un piano di appoggio per consumare il cibo sotto l’ombrellone, utile per il food&beverage ma anche per tablet o pc. Com’è noto, infatti, negli stabilimenti balneari e nelle piscine l’ombrellone è generalmente dotato di un piccolo tavolino, di dimensioni molto contenute, utile solamente ad appoggiare piccoli oggetti».

Tina La Ribaltina, invece, è un tavolino più grande ma allo stesso tempo portatile, leggero e facilmente trasportabile e fissabile ai lettini con telaio in alluminio. La semplicità dell’utilizzo e del fissaggio è la chiave fondamentale dell’oggetto: con il suo particolare sistema di aggancio è adattabile a tutti i lettini prendisole in commercio.

«Tina La Ribaltina vuole diventare un oggetto di uso comune, indispensabile in questa terribile pandemia ma utile anche in futuro, duraturo nel tempo perché costruito in materiali riciclabili di lunga efficienza», concludono gli ideatori del prodotto.

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