Retrogaming: il segreto del successo dei videogiochi del passato

È opinione diffusa e piuttosto comune tra gli appassionati di videogames che dietro un titolo di successo, l’elemento fondamentale che ne determina la fortuna sia legato principalmente alla creatività, alla capacità di quello specifico gruppo di lavoro che è stato in grado concepire con passione, duro lavoro e abilità nello sviluppo di codici qualcosa di davvero speciale. Questo aspetto vale per ogni titolo di successo, ma ha un significato ancora più netto e specifico, quando si entra in contatto con il mondo del retrogaming. Le ragioni e le motivazioni possono essere molteplici, spesso legate a un discorso di ricordi, nostalgia e fortuna che si aggancia a più generazioni di gamers.

Le comunità più attivi tra i gamers del presente

Su Twitch.tv, così come su Facebook e su Youtube, le comunità di appassionati di gioco rappresentano oggi uno degli zoccoli duri più importanti e attivi, probabilmente per come il mezzo tecnologico viene utilizzato e sfruttato, ma non solo. I forum e i social, sono terreno fertile per la discussione di diversi settori di svago e divertimento. Dallo sport al cinema, dalla musica al lifestyle, fino ad arrivare alla politica e a ogni altro argomento capace di creare un dibattito costruttivo, le comunità virtuali si stanno dimostrando sempre più attive, quando c’è un comune argomento di interesse. Questo per i gamers è un punto a loro vantaggio, ma nello specifico per gli appassionati di retrogaming avviene qualcosa di particolare che vale la pena spiegare, capire, conoscere in modo più approfondito. Probabilmente il fenomeno del retrogaming ha preso piede seguendo quello che era già avvenuto in altre forme d’arte e di spettacolo, come la narrativa popolare, il cinema della New Hollywood e naturalmente la musica degli anni ‘60, ‘70 e ’80.

Come nasce questo grande bisogno di revival nostalgico per i giochi

Questo bisogno di nostalgia e di revival ha assunto per il settore del gioco una componente di nicchia, in un primo momento, ma che alla lunga dura ormai da un decennio. In effetti per la generazione dei cosiddetti Millenials il rapporto con i videogames è qualcosa di complicato da spiegare alle generazioni precedenti e a quelle successive. Nel senso che per chi c’era ritrovare un titolo come Space Invaders, del 1978 ha un certo significato: vuol dire fare un tuffo emozionale nel proprio passato di gamers, mentre per le nuove generazioni assume una valenza diversa. È un po’ come avviene per chi studia una determinata disciplina dove padroneggia tutto quello che è legato al presente e volendo saperne di più inizia il proprio viaggio a ritroso. Anche questa è una pratica nota per chi è appassionato di arti visive come il cinema, la pittura e più in generale con la musica. Del resto per molti patiti di videogiochi il prodotto è soprattutto un’opera d’arta complessa, affascinante che richiede tempo e competenza per essere conosciuta, giocata e raccontata. Si tratta quindi di un artefatto interattivo che pur iniziando il proprio ciclo vitale come oggetto commerciale, in molti casi ha avuto una seconda possibilità nel corso del tempo, assumendo connotati da opera multimediale a tutti gli effetti.

Case study: il rapporto tra la band dei Queen e il retrogaming

Lo stesso potrebbe dirsi per un disco dei Queen, la nota band inglese capitanata da Freddie Mercury, Roger Taylor e Brian May. Ora se questa musica era stata considerata un prodotto commerciale mordi e fuggi, all’epoca della sua realizzazione, oggi il culto dei Queen impone ai critici e alle comunità di appassionati, musicisti e addetti ai lavori, di riequilibrare la loro produzione discografica in una cornice prospettica di riqualificazione del prodotto disco. Anche in questo caso è cruciale identificare la relazione che intercorre tra l’esperienza, l’uso di denaro e le meccaniche di azzardo. Il rapporto tra l’industria musicale (cinematografica e/o videoludica) ha assunto ormai un ruolo e una funzione storicizzata. Tuttavia proprio se andiamo a vedere nello specifico l’argomento dei videogiochi è facile identificare la cosa sotto un profilo economico e monetario. Del resto i videogiochi arcade cabinati, che si trovavano nei bar e nelle sale giochi funzionavano con le monetine. Sotto questo punto di vista infatti il gioco da sala cabinato assume un ruolo che è molto simile a quello delle slot machine gratis online ; qui cambia naturalmente il modus operandi e l’utilizzo, così come lo scopo, ma sono dettagli e punti di vista. C’è dietro il mondo dei giochi una componente ludica e di intrattenimento che li rende tutti simili, con le dovute distanze e differenze del caso.

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Redazione Mondo Balneare

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