Pulizia della spiaggia, il giusto metodo da seguire

I consigli di un’azienda specializzata con tutti i passaggi da seguire per un lavoro accurato
pulizia spiaggia

L’annoso problema della pulizia della spiaggia, a causa anche della peculiarità geografica e idrologica dei litorale, presenta situazioni abbastanza problematiche. Spesso le spiagge sono collocate tra le foci dei torrenti, che portano in mare grosse quantità di rifiuti provocando, in taluni casi, anche problemi sulla balneabilità delle acque. Inoltre, a seguito dei flussi di marea, gran parte di questi rifiuti si depositano sulla battigia, incrementando a dismisura la quantità di materiali spiaggiati.

  • Le alluvioni, sempre più frequenti negli ultimi anni, contribuiscono a incrementare la quantità di sedimenti alluvionali che dai fiumi vengono trasportati a mare e dalle correnti sui litorali. Ciò provoca rilevanti disagi economici e “di immagine”.
  • In alcune zone d’Italia la pulizia della spiaggia è eseguita con standard di servizio abbastanza elevati, sia durante il periodo estivo che durante il periodo invernale. In altre zone, invece, si procede con metodi e tecniche spesso inopportune.
  • L’attenzione degli enti e degli operatori turistici dovrebbe essere tale da istituire “tavoli di lavoro” che analizzano le situazioni e a seconda dei casi adottono le giuste soluzioni. Operatori turistici e amministrazioni devono imparare a considerare e rispettare la spiaggia.

Tuareg, azienda specializzata nella produzione di macchine e attrezzature specifiche per la pulizia e la cura delle spiagge, ma anche come impresa che fa servizi di pulizia spiagge e che gestisce un proprio stabilimento balneare, si propone non come semplice fornitore, bensì come partner reale, mettendo a disposizione di tutti la propria esperienza e il proprio sapere. Lo scopo di Tuareg vuole essere anche quello di contribuire a diffondere la cultura per il rispetto e la valorizzazione della risorsa spiaggia.

Di seguito si elenca il collaudato metodo adoperato da Tuareg per pulire le spiagge che, adattandolo alle diverse specifiche esigenze, potrebbe essere preso a modello da qualsiasi stabilimento balneare.

  1. Rimozione rifiuti ingombranti: consiste nella raccolta a mano di tutti quei rifiuti ingombranti che solitamente sono presenti dopo la stagione invernale (carcasse di elettrodomestici, bidoni di plastica, pneumatici, grossi rami, ecc.). Si consiglia di eseguire questa operazione adoperando il trattore combinato con il cassone o un rimorchio. Tutti i materiali ingombranti, selezionati per tipologie, devono essere portati nei punti di raccolta che i comuni solitamente predispongono.
  2. Rimozione sterpaglie o alghe: a seconda dei casi, si interviene passando con il trattore combinato con il rastrellone. Questo passaggio consiste nel “non spargere lungo la spiaggia”, raccogliendo tutto quel materiale più grande della luce dei denti del rastrellone: solitamente 10-12 cm. A seconda della quantità e del tipo di materiale raccolto, si provvede a caricarlo sul rimorchio del trattore o con il caricatore frontale del trattore stesso (se ne è dotato) o con una pala meccanica, oppure, se necessario, con una pinza tipo ragno-forca. Questi materiali, a seconda della tipologia, vanno gestiti.
  3. Livellamento della spiaggia: questo tipo di intervento non deve essere troppo invasivo. Noi consigliamo di effettuarlo sempre con il trattore e il rastrellone e/o la lama livellatrice. L’intervento deve servire a smuovere la sabbia in profondità (40/50 cm), facendo affiorare eventuali rifiuti ancora sommersi. A nostro avviso occorre evitarlo (a meno che non si abbia necessità di movimentare grosse quantità di sabbia) e di effettuare questo tipo di intervento con mezzi meccanici pesanti, tipo cingolati. “Spesse volte producono più danni che benefici”.
  4. Prima grigliatura della sabbia: questo intervento consiste nel passare il trattore combinato con la macchina puliscispiaggia, avendo cura di montarvi la griglia da sgrosso. In questa fase vanno fatti i passaggi necessari fino a quando tutto il materiale più grosso della griglia adoperata viene rimosso dalla spiaggia. In questo intervento, occorre cercare di raggiungere la profondità di 15/20 cm. Se necessario può essere ripassato nuovamente il rastrellone secondo il metodo descritto nel punto 3), quindi ripetere quanto appena descritto.
  5. Seconda grigliatura della sabbia: consiste nel fare lo stesso lavoro descritto nel punto 4), ma adoperando la griglia da finitura. Anche in questo caso vanno effettuati i passaggi necessari per ottenere il grado di pulizia desiderato. È sufficiente operare fino a una profondità di 10/15 cm.
  6. Passaggi periodici: a seconda del tipo di servizio che si ha intenzione di offrire, per tutto il periodo della balneazione, si pianificano i passaggi di grigliatura da eseguire.

Per informazione: un’amministrazione che intende valorizzare la risorsa spiaggia puntando anche sulla pulizia e la cura, deve effettuare un passaggio al giorno. Molti effettuano due o tre passaggi a settimana e si può pensare di fare anche un solo passaggio a settimana (in questo caso si consiglia il venerdì); ma pensare di fare meno di un passaggio a settimana significa non curare la pulizia della spiaggia.

Assai importante è il posizionamento lungo tutta la spiaggia di un sufficiente numero di cestini, privilegiando la raccolta differenziata; così come è fondamentale il servizio della raccolta di tutto ciò che le persone poco educate lasciano in spiaggia a fine stagione (ombrelloni, sedie, salvagenti e i tantissimi giochi gonfiabili in plastica).

Nei territori dove il turismo balneare è considerato veramente una risorsa, il servizio di pulizia e cura della spiaggia non è limitato al solo periodo estivo, ma viene effettuato anche d’inverno. Sempre in questi territori, le amministrazioni che esternalizzano il servizio, per mettere le ditte in condizione di investire e conseguentemente pretendere dalle stesse buoni servizi, danno affidamenti pluriennali.

Tutti gli interventi sopra elencati, l’impiego di persone e tutto il lavoro che un’amministrazione e le strutture private svolgono, devono servire non solo a garantire il servizio, ma anche a stimolare la cultura per il rispetto dell’ambiente e a far sentire turisti e cittadini “ospiti graditi”.

Questa guida è stata da noi redatta con l’auspicio di contribuire a migliorare il nostro ambiente e sensibilizzare tutti in questa direzione. Tuareg resta a disposizione di tutti: Amministrazioni, Tecnici ed Aziende.

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