Ambiente Lazio

Una virtuosa rete di imprese dichiara guerra alla plastica in spiaggia

A Terracina l'iniziativa coordinata da Sib-Confcommercio e Legambiente per ridurre i rifiuti coinvolgendo Comune, associazioni, scuole e aziende del territorio.

La città di Terracina è stata scelta da Legambiente come la località balneare che rappresenterà l’Italia nel progetto internazionale Plastic Free Beaches, nell’ambito del prestigioso programma “Beyond Plastic Med” finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco. Il progetto di Terracina prevede l’attuazione di un ciclo virtuoso di riduzione della plastica monouso, la progressiva sostituzione con bioplastiche e la corretta classificazione, differenziazione e smaltimento di plastiche e bioplastiche, privilegiando il riciclo e il riuso. Nell’iniziativa giocano un importante ruolo gli imprenditori balneari della città, con il Sib-Confcommercio Terracina che sarà a capo della rete di imprese create per l’occasione, tramite il coordinamento del presidente Felice Enrico Di Spigno.

Domenica sera è stato firmato il protocollo di intesa per la costituzione di una rete multi-stakeholder permanente territoriale di coordinamento, sul modello di quella presentata da Legambiente all’Onu lo scorso giugno nella Conferenza mondiale sugli oceani, nella sessione “Multistakeholder Governance for Tackling Marine Litter in the Mediterranean Sea” (nella foto sopra, alcuni firmatari del protocollo).

Sono state numerose le iniziative che hanno portato a raggiungere questo importante obiettivo, a partire dal coinvolgimento nella scorsa stagione estiva di tutto il litorale terracinese con tantissimi bambini, cittadini e turisti, oltre a esercenti, scuole, operatori turistici e il gestore locale dei rifiuti nella sfida internazionale “#5minuteschallenge – In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina“; fino alla pulizia straordinaria della zona del molo a settembre e della spiaggia di ponente con gli alunni dell’ITS A. Bianchini di dicembre, nonché ai diversi incontri effettuati per raccogliere tutte le istanze provenienti dai portatori di interesse.

Infine, domenica sera all’Hotel Torre del Sole di Terracina è stato firmato il protocollo di intesa, siglato da Legambiente Onlus, Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” Onlus, Comune di Terracina, Capitaneria di Porto di Terracina, Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, De Vizia Urbaser Transfer Spa, Acqualatina Spa, Sib-Confcommercio, Confcommercio Ascom Terracina, Confcommercio Lazio Sud, Cooperativa dei Pescatori di Terracina, Cooperativa dei Pescatori “La Sirena”, Associazione Albergatori Terracina “Riviera di Ulisse”, Associazione Ristoratori Terracina “Terracina a Tavola”, Consorzio Turistico “Terracina D’Amare”, Hotel Torre del Sole, Stabilimento Balneare “Le Rive di Traiano”, Albergo Neapolis – Un punto macrobiotico, Waterstore – Acqua alla Spina di A. Sacchetti, Detersfusi- Detersivi alla Spina di Silvia e Angelo, B&B La Principessa del Silenzio – Legambiente Turismo, Bar del Molo da Bonifacio, Bar Traiano da Francesco, Scuola IC Don Milani – Scuola Sostenibile Legambiente, Scuola ITS A. Bianchini, Scuola IC M. Montessori,

Il coordinamento della rete è stato affidato a Felice Enrico di Spigno, presidente del Sindacato Italiano Balneari – Confcommercio Terracina e socio di Legambiente Terracina, con il supporto del Dipartimento scientifico del circolo coordinato dal vicepresidente Gabriele Subiaco e da Fabio Minutillo, ex assessore all’ambiente del Comune di Terracina e responsabile dell’importante progetto di start-up della raccolta differenziata a Terracina, nonché membro del direttivo Sib-Confcommercio e anch’egli socio di Legambiente Terracina.

L’evento ha visto la partecipazione, oltre che dei firmatari, anche dell’assessore all’ambiente di Terracina Emanuela Zappone, dell’assessore allo sviluppo economico di Terracina Gianni Percoco, della presidente nazionale dell’associazione Chimica Verde BioNET Sofia Mannelli (tra i massimi esperti italiani di materiali, prodotti e filiere biocompatibili), e in diretta video della neoeletta vicedirettrice nazionale di Legambiente Serena Carpentieri, responsabile tra l’altro del progetto internazionale “Plastic Free Beaches” e co-autrice del modello presentato all’Onu, la quale ha portato i ringraziamenti di Legambiente nazionale e della Fondazione Principato di Monaco per il grande lavoro svolto a Terracina.

Così il coordinatore Felice Enrico Di Spigno ha commentato la nascita della nuova rete: «Tra gli impegni più importanti dei firmatari del protocollo, oltre quello educativo permanente per bambini, ragazzi e adulti attraverso cicli di seminari presso le scuole e le associazioni di categoria e modalità innovative di “edutainment” come la sfida #5minuteschallenge” che tanto successo ha avuto sul nostro litorale, c’è sicuramente quello di supportare l’istituzione di un laboratorio cittadino per l’analisi delle microplastiche presso il Dipartimento chimico dell’ITS A. Bianchini e quello di favorire iniziative per promuovere gli acquisti green di bioplastiche compostabili, in collaborazione con Legambiente nazionale, KyotoClub e l’Associazione ChimicaVerde Bionet, promuovendo anche l’utilizzo di acqua e detersivi alla spina, il miglioramento della raccolta differenziata (in particolare la riduzione del rifiuto indifferenziato pro-capite e la promozione del riciclo) e la costituzione di un eco-distretto “rifiuti free” e “plastic free” a Terracina.

«A tal fine – conferma Fabio Minutillo, membro delegato della Rete sui temi degli acquisti e della differenziazione e smaltimento, riuso e riciclo – sarà essenziale il ruolo proattivo dell’amministrazione e della ditta Gestore Integrato dei Rifiuti Urbani, attivandosi con i consorzi di riciclo come Conai e Corepla, e delle aziende di riciclo per raggiungere la concreta fattibilità di recupero dei materiali presenti sulle nostre spiagge e per aumentare invece la compostabilità di bioplastiche sostitutive».

«L’obiettivo della rete territoriale – aggiunge Gabriele Subiaco, vicepresidente del circolo e responsabile scientifico – è anche il monitoraggio costante e periodico di alcuni indicatori di performance sulla riduzione dei rifiuti plastici per indirizzare le azioni della rete e misurare e verificare la loro validità ed efficacia. Gli indicatori, che saranno misurati in collaborazione con il Gestore dei Rifiuti (De Vizia Transfer Spa Urbaser SA) e con il gestore idrico integrato (Acqualatina Spa), riguarderanno tutte le realtà rappresentate nella rete e i buoni risultati raggiunti all’interno della rete costituiranno la premessa per poter poi estendere le buone pratiche sperimentate all’intera città e anche ad altre realtà».

Sottolinea inoltre Giovanni Acampora, presidente Confcommercio Lazio Sud: «Con la recente nomina di un referente dedicato, Daniele Iadicicco, Confcommercio Lazio Sud andrà a svolgere una attenta e mirata azione sindacale legata al settore del turismo sostenibile che può attrarre sui nostri territori flussi turistici nazionali e internazionali di qualità e in questo senso l’adesione alla rete territoriale costituisce un passo avanti nella direzione intrapresa. La presenza di Confcommercio a tutti i livelli (distrettuale e locale) garantirà anche la messa in campo di un articolato progetto locale di etichetta ecologica ispirato a quello di Legambiente Turismo – Ecolabel “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente”, con un decalogo pratico ed efficace che indichi gli obiettivi di sostenibilità nella gestione ordinaria delle imprese ricettive, sviluppati in misure specifiche per aree balneari, aree interne collinari e di montagna, campeggi e altre strutture ricettive e turistiche, e che possa costituire un fattore distintivo di premialità per tutte le imprese aderenti, valutando anno dopo anno le performance sui rifiuti plastici».

La rete, con le sue iniziative, progetti e monitoraggi, verrà a breve presentata anche a Rai Tre nella nota trasmissione dedicata all’ambiente Geo&Geo, dopo essere stata già annunciata a dicembre sul Corriere della Sera. La prossima iniziativa annunciata riguarda l’adesione della rete alla campagna nazionale di Legambiente “Beach Litter 2018” intorno alla metà di aprile, aperto a tutti gli altri portatori di interesse che vogliano cooperare con la rete per la raccolta e l’analisi dei rifiuti spiaggiati e in mare.

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