Attualità Marche

Spiagge, Marche: 288 milioni per difesa della costa e nuove regole su concessioni balneari

Il nuovo piano regionale avvierà delle innovative opere per arginare l'erosione.

Nelle Marche arrivano 288 milioni di euro per difendere le spiagge dall’erosione ed effettuare i necessari ripascimenti. La Regione sta ultimando in questi giorni il suo nuovo “Piano della costa“, che dopo 14 mesi di lavoro si appresta a essere approvato entro novembre in consiglio regionale.

Il documento prevede dragaggi, ripascimenti, opere di difesa della costa e anche nuove regole per l’accessibilità e per il rilascio di nuove concessioni. Queste ultime entreranno in vigore subito, mentre i Comuni avranno due anni di tempo per recepire la nuova normativa all’interno del loro piano spiaggia.

Gli interventi anti-erosione

Per contrastare l’erosione costiera nelle Marche, il “Piano della costa” avvierà l’adozione di un innovativo metodo di “ecodragaggio” dei porti e la creazione di una “banca delle sabbie” per il ripascimento delle spiagge. Gli investimenti ammonteranno a circa 288 milioni di euro e saranno destinati a 37 interventi di natura strutturale da realizzarsi nei prossimi dieci anni, attraverso una programmazione pluriennale delle risorse regionali unite a quelle private, nazionali e comunitarie utilizzabili.

Tra le opere in cantiere, il piano della Regione Marche prevede 28 chilometri di nuove scogliere (di cui 26 emerse e 2 sommerse). In questo modo si aumenterà del 5% la lunghezza delle protezioni del litorale, arrivando a coprire 130 chilometri sui 176 totali della costa marchigiana. Una piccola parte delle risorse – cioè 2,2 milioni di euro – sarà inoltre utilizzata per la manutenzione delle opere di difesa già esistenti.

Nuove regole per l’accessibilità e le strutture balneari

Per quanto riguarda l’accessibilità, il “Piano della costa” prevede l’introduzione di un nuovo regolamento che obbligherà gli stabilimenti balneari a migliorare la propria accessibilità ai disabili.

La Regione Marche inoltre introdurrà una nuova normativa per le nuove concessioni balneari che saranno rilasciate a partire dal prossimo anno: in essere sarà possibile innalzare solo strutture stagionali o semi-stagionali di facile rimozione, con l’obbligo di smontaggio durante il periodo invernale. Il limite non si applicherà alle concessioni già esistenti, che potranno invece mantenere le strutture anche nei mesi più freddi, a patto che rispettino il limite di altezza pari a 1,80 metri sopra il livello del mare.

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