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Spiagge, è caos sui divieti alla plastica: troppe disparità tra Comuni

La denuncia del Sib: ''Senza un quadro nazionale omogeneo si è generato un disordine dannoso e imbarazzante''

Sui divieti di utilizzare la plastica che tante località balneari hanno adottato negli ultimi mesi, «si sta generando una grande confusione, sia negli utenti che negli operatori, a causa dell’assenza di un quadro normativo nazionale omogeneo». A denunciarlo è Antonio Capacchione, presidente nazionale del Sindacato italiano balneari – Confcommercio, che è intervenuto al convegno “Il futuro del PET nella filiera Horeca” tenutosi mercoledì scorso alla sede nazionale di Confindustria a Roma.

L’iniziativa, organizzato dalla Italgrob (la federazione italiana dei distributori di bibite e acqua minerale), ha visto la partecipazione, numerosa e qualificata, di distributori e manager dell’industria del settore. Obiettivo del convegno è stato quello di fare il punto sulle criticità che si stanno generando nell’intera filiera distributiva, dai produttori di bibite alle aziende di distribuzione fino ai pubblici esercizi, a seguito dei recenti provvedimenti amministrativi di Regioni e Comuni relativi alle limitazioni o addirittura divieti di utilizzo di contenitori monouso in plastica per i prodotti alimentari.

Capacchione ha sottolineato «la grande confusione che si sta generando, sia negli utenti che negli operatori, a causa dell’assenza di un quadro normativo nazionale omogeneo e, nel contempo, l’emanazione di provvedimenti di divieto della plastica monouso da parte di Regioni e di Comuni. La conseguenza è un disordine dannoso e imbarazzante, perché ciò che viene consentito in alcuni territori è vietato in altri. A ciò si aggiunga, in alcuni casi, persino l’emanazione del divieto dell’uso di bottiglie di plastica, in contrasto con la direttiva approvata dal parlamento europeo lo scorso 27 marzo che, correttamente, non le comprende fra i prodotti monouso vietati a partire dal 2021 (posate, piatti, bicchieri, cannucce, tazze, bastoncini)».

«Ben si comprende l’irragionevolezza e impraticabilità di questo divieto – ha aggiunto Capacchione – se solo si considera che, per ragioni di sicurezza, sulle spiagge o in determinate situazioni è vietato l’uso del vetro. È quindi indispensabile e urgente che il Ministero dell’ambiente ponga immediatamente termine a questa situazione caotica, causa di nocivo disorientamento, con l’emanazione di una disciplina normativa uniforme per l’intero territorio nazionale e che faccia chiarezza in questa delicata materia. Per la tutela dell’ambiente e per il doveroso affermarsi di un’economia sostenibile e circolare è necessario che si superino azioni localistiche, magari velleitarie, con iniziative di ampio respiro razionali e soprattutto praticabili».

Ai lavori del convegno, aperti dal presidente di Italgrob Vincenzo Caso, hanno partecipato tra gli altri Angelo Bonsignori (direttore generale della Federazione Gomma Plastica), Giangiacomo Pierini (vicepresidente Assobibe) ed Ettore Fortuna (vicepresidente Mineracqua).

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Sib Confcommercio

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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