Fiba-Confesercenti

Riforma demanio marittimo, la proposta di Fiba redatta da 14 esperti

Presentato ieri al Sun di Rimini il volume dedicato al riordino della normativa per le imprese balneari

Una proposta completa e multidisciplinare per riformare le concessioni demaniali marittime, legando il rinnovo delle concessioni a temi come l’ambiente, la destagionalizzazione, la fiscalità. È quella contenuta nel libro L’impresa balneare sul demanio marittimo, presentato ieri alla fiera Sun di Rimini.

L’opera, curata dai professori Nicolò Carnimeo e Stefano Zunarelli, è stata pubblicata col sostegno di Fiba-Confesercenti e rappresenta uno strumento indispensabile per l’operatore del settore balneare che vuole orientarsi nella complessa normativa in materia, ma anche per i funzionari pubblici che spesso si trovano a dover gestire situazioni senza comprenderne la delicatezza. Come ha sottolineato il presidente di Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli, «in un momento in cui regna la confusione sul demanio marittimo, abbiamo voluto dare un contributo investendo in una pubblicazione che riteniamo essere un valido punto di partenza per una riforma del settore». Ne parliamo nel video qui sopra.

«Il settore balneare ha bisogno di studi ragionati e non di proclami via social – ha detto Carnimeo durante la presentazione organizzata alla Beach & Camping Arena – per questo abbiamo preparato una pubblicazione con 14 saggi curati da esperti che si nutrono di pane e demanio. I problemi delle spiagge infatti non sono solo legati alla direttiva Bolkestein, ma hanno bisogno di una riforma che affronti la materia nella sua complessità. Se non capiamo questo, non usciremo mai dall’impasse in cui ci troviamo da oltre dieci anni».

«L’Unione europea dà una grande importanza sia alle piccole e medie imprese che alla blue econonomy – ha proseguito Carnimeo – e le imprese balneari rappresentano entrambi i settori, dunque non si capisce perché si trovino ancora in questa situazione di difficoltà. Inoltre si tratta di aziende che svolgono un importante ruolo di tutela dell’ambiente e che hanno una indispensabile funzione pubblicistica con servizi quali il salvamento, il primo soccorso e la pulizia degli arenili. Tutto ciò va loro riconosciuto, garantendo agli imprenditori balneari la possibilità di investire trasformando i loro titoli in concessioni di valorizzazione, come quelle dei fari che offrono prospettive di 50 anni. Poi, se qualcuno farà male il suo lavoro, restano sempre strumenti come la decadenza e la revoca per rimediare».

Ha aggiunto l’altro curatore Zunarelli: «Le problematiche degli imprenditori balneari non sono minimamente conosciute a livello istituzionale e il nostro volume vuole essere una guida soprattutto per i funzionari del demanio marittimo, che si trovano a dover decidere su interessi vitali per intere famiglie senza nemmeno rendersene conto».

Sulla famigerata questione della direttiva Bolkestein, ha aggiunto Zunarelli, «sono sempre stato convinto che le concessioni balneari non debbano rientrare nell’ambito della sua applicazione poiché si tratta di beni e non di servizi. Basterebbe scrivere questo in una legge per risolvere il problema, unitamente a un riordino della materia che garantisca adeguate prospettive».

Il volume L’impresa balneare sul demanio marittimo può essere acquistato sul sito della casa editrice Cacucci al costo di 18 euro.

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Alex Giuzio

Alex Giuzio

Caporedattore Mondo Balneare. Come giornalista si occupa di mare, coste e questioni ambientali.
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