Attualità

Lega Nord contro ddl su riforma spiagge

Arrigoni: 'Provvedimento sbagliato, la Bolkestein va cancellata'

«Il ddl delega di riordino della normativa in tema di demanio marittimo, lacuale e fluviale a uso turistico ricreativo, che incide direttamente sulle aziende balneari, alberghiere e della ricettività in genere, attive lungo i litorali italiani, è un provvedimento inadeguato e strumentale». Così il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni, responsabile regionale di Noi con Salvini Abruzzo, commenta il disegno di legge delega approvato venerdì dal consiglio dei ministri.

«Un ddl sbagliato nel metodo – prosegue Arrigoni – visto che le associazioni di categoria dei balneari sono state tenute all’oscuro del testo, nonché probabilmente tardivo, dettato più da esigenze di carattere elettorale che da una reale volontà di preservare un settore vitale della economia italiana, e che giunge in parallelo alle pessime notizie, provenienti da Bruxelles, che evidenziano la volontà della Commissione europea di sottrarre al parlamento italiano, comprimendola ulteriormente, la potestà legislativa in materia di attività d’impresa disciplinata dalla direttiva Bolkestein».

«Con questa legge il governo dovrebbe riordinare entro sei mesi un settore messo in ginocchio da un vuoto normativo pluriennale, che ha bloccato un intero comparto, quello turistico-balneare, evidentemente preda di interessi economici oligopolistici internazionali, ma basandosi sul presupposto delle gare pubbliche. Dunque è un provvedimento inadeguato, che non tiene in alcun conto della realtà normativa di altri paesi Ue come Spagna e Portogallo, che hanno assicurato alle loro imprese turistico-balneari condizioni normative di assoluta certezza, garantendo oltre al diritto di insistenza, proroghe fino a 75 anni», prosegue il parlamentare

«Queste tra paesi Ue sono sperequazioni inaccettabili, tollerate dalla miopia di coloro che, avendo la responsabilità politica delle sorti del nostro paese, si mostrano di fatto proni alle mire espansionistiche di chi, con il supporto attivo della Commissione europea, tende a egemonizzare un intero settore produttivo, che costituisce il fiore all’occhiello del turismo italiano. In parlamento la Lega Nord e Noi con Salvini daranno battaglia per ostacolare questo percorso mortale per il tessuto sociale ed economico del nostro paese. In coerenza con i nostri principi – conclude Arrigoni – confermiamo che qualora con l’aiuto del consenso popolare diventeremo forza di governo, ci impegneremo affinché le piccole e medie imprese italiane operanti nel settore vengano escluse dall’applicazione della direttiva Bolkestein».

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