Attualità Toscana

Imposta sui canoni per pulire spiagge toscane dal ”lavarone”

Una mozione del consiglio regionale prevede di utilizzare le risorse già esistenti per rimuovere la massa di alghe e legni che ha invaso i litorali.

Molte spiagge toscane sono invase in questi giorni dal “lavarone“, il miscuglio di alghe e legnetti portato a riva dalle correnti (nella foto d’archivio), e la questione è arrivata fino in consiglio regionale per capire come sfruttare l’imposta regionale sui canoni al fine di sostenere i costi della pulizia e dello smaltimento: nessun aumento in vista, ma solo un utilizzo della tassa già esistente ai fini diretti dell’emergenza.

La mozione è stata presentata dalla capogruppo della Lega in consiglio regionale, Elisa Montemagni, e approvata all’unanimità dalla commissione ambiente presieduta dal democratico Stefano Baccelli. L’intento, recita una nota del consiglio regionale, è risolvere il problema «nel più breve tempo possibile».

La mozione impegna infatti la giunta a valutare la possibilità di destinare, tramite una convenzione con le amministrazioni comunali interessate dal fenomeno, una parte del 25% dell’aliquota regionale applicata sul canone delle concessioni demaniali marittime.

Il “lavarone”, recita la nota, rappresenta un «disastro anche finanziario» per i balneari che si trovano ad affrontare emergenze nel pieno della stagione e «oneri elevatissimi» per lo smaltimento di un rifiuto considerato speciale.

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