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Formazione e dotazioni per primo soccorso negli stabilimenti balneari: cosa dice la legge

Tutto ciò che occorre sapere sulla somministrazione di ossigeno da parte del bagnino
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La maggior parte degli annegamenti non fatali che richiedono assistenza medica hanno come caratteristica comune la difficoltà respiratoria, a causa dell’affaticamento dei muscoli respiratori o dell’irritazione delle vie aeree e dei polmoni dovuta all’inalazione dell’acqua. L’ossigenoterapia immediata in tali situazioni può salvare la vita, diminuire le possibilità di danni permanenti al cervello e altri organi vitali o facilitare il recupero. Tuttavia, le postazioni in cui i bagnini di salvataggio operano non sono raggiunte dagli equipaggi del soccorso avanzato in tempi accettabili per condurre un valido intervento che limiti gli esiti invalidanti. Per questo, gli esiti invalidanti possono essere procrastinati mediante la somministrazione immediata di ossigeno medicinale.

Nel 2012 il Ministero della Salute, attraverso una propria circolare con oggetto “Somministrazione di ossigeno in emergenza”, sentito il parere del Consiglio superiore della sanità, autorizza il bagnino a somministrare ossigeno medicinale in situazione di emergenza, anche in assenza di un parere medico, senza incorrere nell’esercizio abusivo della professione medica a condizione che:

1. il bagnino sia stabilmente presente nei luoghi dove esistono rischi che richiedano, se emergenti, la somministrazione di ossigeno;
2. il bagnino sia addestrato al primo soccorso e participi a un corso che fornisca le conoscenze pratiche e teoriche tali da garantire la sicurezza necessaria per agire in modo rapido ed efficace in caso di emergenza;
3. durante l’intervento di soccorso sia utilizzato un saturimetro arterioso quale strumento per il monitoraggio dello stato di ossigenazione nel sangue.

Salvamento Academy Srl, azienda leader nella formazione al primo soccorso e salvataggio, offre un servizio completo di formazione e consulenza per l’emergenza, inclusa la fornitura dei presidi per la somministrazione di ossigeno, come previsto dalle normative vigenti.

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Riferimenti normativi

Per maggiori informazioni, consultare la circolare del Ministero della salute prot. n. DGDFSC 0018981-P del 20/03/2012, con oggetto “Somministrazione di ossigeno in emergenza”. Tale nota esplicativa, in merito alla richiesta di chiarimenti sulla possibilità che personale non medico possa somministrare ossigeno in situazioni di emergenza (e ciò a seguito di quanto previsto nello schema guida di ordinanza balneare predisposto dal Ministero dei trasporti e della navigazione di tenere una bombola di ossigeno negli stabilimenti balneari), qualifica il servizio di primo soccorso che deve essere offerto dagli imprenditori balneari disponendo che «le aree in concessione per le strutture balneari attivino un’efficiente servizio di soccorso e salvataggio con almeno un assistente abilitato al salvataggio» a cui sono affidati compiti specifici in caso di emergenza assimilabili a quelli di un medico o personale sanitario, rilevando, infatti, che «la somministrazione di ossigeno medicale è regolata dalla legge sulla prescrizione dei farmaci che richiedono ricetta medica per quanto riguarda la vendita, ma l’ossigeno non è un farmaco la cui somministrazione è limitata al medico o al personale sanitario e che al personale» e tal fine si prevede «un addestramento in Primo soccorso che fornisca conoscenze pratiche e teoriche tali da garantire la sicurezza necessaria per agire in modo rapido ed efficace in caso di emergenza (Basic Life Support)».

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