Bagni Pinuccia: tre volumi per un’architettura stagionale

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La vita di Varazze, come molte città di costa, si basa su un rapporto privilegiato con il mare, rappresentato anticamente dal varo di imbarcazioni e oggi dal turismo balneare. In tempi antichi, Varazze era conosciuta come Varagine, o Varagia, ovvero il “luogo del varo”.

Il completamento nel 2004 della nuova Marina di Varazze ha avuto l’effetto di un elettroshock sull’organismo urbano, e ha fornito l’occasione di ripensarne le centralità, le percorrenze, i punti di interesse e la linea della costa. Nel 2005 un nuovo progetto di riqualificazione della passeggiata a mare, pensato per ottenere un collegamento pedonale diretto tra il nuovo porticciolo turistico e il centro storico, ha portato alla demolizione delle strutture degli anni Settanta dello storico stabilimento balneare Bagni Pinuccia fondato nel 1890, uno dei più antichi della Liguria. A margine, ma complementare al progetto della passeggiata, si inserisce quindi il progetto dei “nuovi” Bagni Pinuccia, unica nuova architettura realizzata sul litorale negli ultimi trent’anni, un’eccezione alla rigida regola di non edificabilità delle aree demaniali.

Il progetto si compone di tre piccoli volumi puri, semplici parallelepipedi addossati come scogli l’uno all’altro e caratterizzati ognuno da un differente trattamento di superficie (vetro e legno, intonaco, zinco-titanio). Il volume principale di ingresso interfaccia con la città, ha una doppia pelle in vetro e frangisole in teak non trattato ed è destinato quindi a ossidare e invecchiare secondo gli umori del mare, come avviene per le coperte delle barche. La struttura garantisce la massima trasparenza verso il mare, ma anche la modulabilità secondo le stagioni e le ore del giorno grazie all’apertura delle ante in legno.

Il progetto si esprime principalmente in sezione, mediando tra il livello della città e il livello del mare; è il tentativo di ottenere il massimo dello spazio funzionale con la minima superficie in prospetto: come una piccola porta di ingresso al mare.

I Bagni Pinuccia giocano con il loro particolare carattere di architettura stagionale: così il piccolo gruppo di volumi è architettura solida e perenne, eppure avamposto dell’effimero, punto base da cui partire all’attacco dello spazio con i colori e i tessuti, le ombre e i rumori dell’effimero estivo.

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