Sindacati e associazioni

Nasce il comitato “Popolo produttivo” con un referente dei balneari

La nuova realtà associativa si presenterà mercoledì a Roma

Nasce il comitato “Popolo produttivo” che unisce numerose categorie italiane per salvare le piccole e medie imprese, tra cui quelle balneari. L’incontro di presentazione ufficiale alla stampa si terrà mercoledì 9 novembre alle ore 14.30 a Roma, nella sala stampa estera in via dell’Umiltà 83.

«Il comitato “Popolo produttivo” si è costituito lo scorso ottobre ed è composto dai rappresentanti di dieci categorie di piccole, medie e micro imprese italiane, per un potenziale di oltre 950.000 lavoratori, strategici e indispensabili per l’economia e la tranquillità sociale della nazione», spiega Claudio Maurelli, uno dei fondatori del comitato. «Si tratta di un’iniziativa autonoma e apartitica che ha l’obiettivo di dar voce ad attività produttive sempre più in difficoltà a causa della drammatica crisi economica dovuta in particolare modo al quadro internazionale e alla guerra in Ucraina».

Le dieci categorie, attraverso i loro responsabili (tra i quali Maurelli, oltre a essere cofondatore, figura come referente nazionale dei balneari), chiedono al governo di «essere riconosciuti come interlocutori affidabili, portatori di istanze e proposte concrete».

Questa la denuncia di Maurelli: «Quale credibilità possono avere i sindacati politicizzati, che prima hanno contribuito, con richieste ben note alla categoria, all’approvazione della legge 118/2022 (nota come “legge concorrenza”, NdR) che di fatto condanna le imprese balneari familiari alle evidenze pubbliche, e poi chiedono al governo di salvarli praticamente dai loro stessi errori? Ebbene oggi questi sindacati, legati mani e piedi alle politiche partitiche, non hanno più credibilità alcuna, come dimostrano i tantissimi fuoriusciti tra i loro associati, che ogni giorno si rivolgono al nostro comitato per un’ultima, disperata possibilità di salvezza per le proprie aziende. Queste famiglie non saranno abbandonate».

Aggiunge Maurelli: «Queste spiacevoli vicende sindacali non riguardano solo i balneari, ma tutte le categorie produttive. Dopo due anni di pandemia e in piena emergenza bellica, milioni di famiglie e imprese sono allo stremo. Per uscire dal dramma che le attanaglia e mantenere viva la speranza di un ritorno alla normalità, il comitato “Popolo produttivo” chiede una continuità lavorativa. La situazione è grave e non possiamo più attendere. Per arginare la crisi, al nuovo governo proponiamo due misure economiche in grado di aiutare in poco tempo tutte le categorie interessate.
Ci vedremo a Roma per un primo confronto ufficiale con i ministri Santanchè e Lollobrigida, nonché altri membri importanti del nuovo governo. Invitiamo tutti i balneari italiani a unirsi a noi in questa battaglia epocale».

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  1. Teo Romagnoli says:

    In bocca al lupo al nuovo sindacato, certamente potrà aiutare..
    Condivido il ragionamento “politico”, ma anche sti ministri non potranno fare incontri sullo stesso argomento 10 volte con 10 sigle. E l’invito ad unirsi non verrà accoto, troppi vorrebbero metterci la bandierina del risolutore, a volte a discapito di noi tutti..
    Da evidenziare che gli attuali sindacati dopo 18 anni dalla Bolkestein, non hanno tolto un ragno dal buco..
    I romani credevano nel “Divide et impera..”👁️

  2. Ventotene perla del Tirreno lasa says:

    Tutti a Roma per sostenere il diritto delle imprese italiane e di chi lavora per sostenere la sicurezza e il turismo italiano forza tutti insieme a Roma

  3. Per il resto del mondo e i ladri di aziende i balneari sono una potentissima lobby ,e con questa narrazione da condannare a morte ora o mai più Nei fatti ,e Ancor più con questa nuova realtà, una frammentatissima categoria con istanze tra le più disparate. Credo il legislatore avrà più difficoltà a fare sintesi se non davanti a proposte condivise e ragionevoli.
    A TITOLO PERSONALE, ottenere il valore aziendale di quanto da me costruito, sarebbe un traguardo, poi potrei godermi lo spettacolo.

  4. Innanzitutto questo non è un sindacato, ma un insieme di persone stanche dei vari bla bla bla, e vi posso assicurare che nessuno ha intenzione di mettere bandierine ne di fare carriera politica…….è nato solo e soltanto per tentare di risolvere problematiche che da troppo tempo sono state trascurate , ecco perché oggi ci troviamo tutti in questa situazione……

  5. I sindacati dei balneari di sono venduti al nemico. I veri rappresentanti del movimento realmente produttuvo siete voi. Le P. Iva italianr sono state prese di mira dagli ultimi governo. Questo ultimo pare esssere quello che intende promuovere il ritorno alla vera attivita artigianale e commerciale capillare sul territorio. Avanti cosi. Prima l’Italia con me sue ricchezze e le sue grandi eccellenze. Balneari compresi.

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