I contratti future: scommesse sul futuro del mercato azionario

I contratti future, o “future”, sono strumenti derivati ​​standardizzati che permettono agli investitori di scommettere sull’andamento futuro di un’attività sottostante, come un indice azionario, una materia prima o un tasso d’interesse. Questi contratti si scambiano su mercati regolamentati, come Borsa Italiana, e prevedono l’obbligo per entrambe le parti (acquirente e venditore) di scambiarsi l’attività sottostante a un prezzo predeterminato in una data futura prestabilita (scadenza).

Come funzionano i future su indici azionari

I future su indici azionari, come i future FTSE MIB, replicano la performance di un indice azionario specifico, come il FTSE MIB di Borsa Italiana. Ciò significa che il valore del contratto future fluttua in base alle variazioni dell’indice sottostante. Se l’indice sale di valore, il contratto future guadagna valore; se l’indice scende di valore, il contratto future perde valore.

I “future italy 40” a cui si fa riferimento sono probabilmente i future sul FTSE MIB, l’indice azionario di riferimento di Borsa Italiana.

Il FTSE MIB è composto dalle 40 azioni più liquide e capitalizzate del mercato azionario italiano, e di conseguenza, i future su questo indice replicano le sue performance. Esistono infatti tre principali future che hanno come sottostante il FTSE MIB, ognuno con caratteristiche differenti:

  • FIB (Future Italian Bourse): è il future più grande con un moltiplicatore di 5 euro per punto indice. Ciò significa che per ogni variazione di un punto del FTSE MIB, il valore del contratto future varia di 5 euro.
  • miniFIB (Mini FTSE MIB Future): è un future di dimensioni minori rispetto al FIB, con un moltiplicatore di 1 euro per punto indice.
  • microFIB (micro FTSE MIB future): è il future più piccolo con un moltiplicatore di 0,20 euro per punto indice.

Quindi, quando si parla di future italy 40 si intende in realtà uno di questi tre future che replicano l’andamento del principale indice azionario italiano, il FTSE MIB, composto dalle 40 società più importanti quotate in Borsa Italiana.

Perché utilizzare i future su indici azionari?

Esistono diverse ragioni per cui gli investitori utilizzano i future su indici azionari:

  • Speculazione: I future possono essere utilizzati per speculare sull’andamento futuro del mercato azionario. Se un investitore ritiene che il mercato stia per salire, può acquistare un contratto future; se ritiene che il mercato stia per scendere, può vendere un contratto future.
  • Copertura: I future possono essere utilizzati anche per coprire il portafoglio azionario da un possibile calo del mercato. Ad esempio, un investitore con un portafoglio azionario significativo potrebbe acquistare contratti future sull’indice FTSE MIB come forma di assicurazione contro un calo del valore del suo portafoglio.
  • Diversificazione: I future possono essere utilizzati per diversificare un portafoglio di investimenti. Poiché i future sono strumenti derivati, il loro andamento non è necessariamente correlato con quello di altre asset class, come le azioni o le obbligazioni.

Caratteristiche principali dei future su indici azionari

  • Standardizzazione: I contratti future sono standardizzati, il che significa che hanno caratteristiche predeterminate, come la dimensione del contratto, la data di scadenza e il prezzo di consegna.
  • Leva finanziaria: I future offrono una leva finanziaria, il che significa che gli investitori possono controllare un valore di nozionale maggiore con un investimento iniziale minore. Tuttavia, la leva finanziaria aumenta anche il potenziale di perdita.
  • Scadenza: I contratti future hanno una scadenza specifica, alla quale il contratto deve essere liquidato. Se il contratto non viene liquidato prima della scadenza, l’investitore è obbligato a consegnare o ricevere l’attività sottostante.
  • Margine di garanzia: Per negoziare i future, gli investitori devono depositare un margine di garanzia, che è una percentuale del valore del contratto. Il margine di garanzia viene utilizzato per coprire potenziali perdite in caso di fluttuazioni avverse del prezzo del contratto.

Esempio pratico: Future FTSE MIB

Supponiamo che un investitore ritenga che il FTSE MIB sia destinato a salire nei prossimi mesi. Decide quindi di acquistare un contratto future FIB, con un moltiplicatore di 5 euro per punto indice. Il prezzo del contratto future è di 20.000 euro (5 euro/punto x 4.000 punti). Se il FTSE MIB sale a 21.000 punti, il valore del contratto future aumenterà a 21.000 euro (5 euro/punto x 4.200 punti). L’investitore avrà quindi un profitto di 1.000 euro (21.000 euro – 20.000 euro). Al contrario, se il FTSE MIB scende a 19.000 punti, il valore del contratto future scenderà a 19.000 euro (5 euro/punto x 3.800 punti). L’investitore avrà quindi una perdita di 1.000 euro (20.000 euro – 19.000 euro).

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