Direttiva antiplastica Sup, la proposta green di Propac

Entro il 3 luglio 2021 i paesi dell’Unione europea saranno obbligati ad attuare la direttiva UE 2019/904, la cosiddetta “SUP” (Single use plastic) approvata nel 2019, che porterà al divieto dell’utilizzo di posate, piatti, cotton fioc, cannucce, tazze, bicchieri e imballaggi in materie plastiche in tutti i paesi membri. Essa mira a ridurre la mole di rifiuti plastici nelle acque di almeno il 50% entro il 2025 e dell’80% entro il 2030. Ogni minuto, infatti, l’equivalente di un camion pieno di plastica finisce negli oceani provocando la morte di milioni di pesci, o arrivando nei nostri piatti a causa dell’ingestione di microplastiche da parte della fauna marina.

Il Mar Mediterraneo è un bacino quasi chiuso dove le correnti fanno tornare sulle coste l’80% dei rifiuti di plastica, con il risultato che per ogni km di litorale se ne accumulano oltre 5 kg al giorno. Questo è il peggiore inquinamento per il nostro mare, che ha soltanto l’1% delle acque mondiali ma contiene il 7% della microplastica marina. In particolar modo, nel Mare Adriatico più del 70% dei rifiuti pescati sono di plastica e almeno il 20% dei pesci ha ingerito microplastiche. Proprio per questo è importante salvaguardare le acque marine seguendo una politica ecosostenibile.

Propac, da oltre 30 anni leader in Italia nel settore del packaging, è da sempre attenta a offrire ai propri clienti un’ampia gamma di prodotti green, in particolare per il servizio da asporto che assume ormai importanza sempre maggiore nel settore della ristorazione.

Per quanto riguarda il monouso alimentare, Propac vanta una vasta selezione di articoli realizzati con materiali compostabili e biodegradabili. Per materiale compostabile si intende un eIemento la cui decomposizione si traduce in una mescolanza di sostanze nutritive e fertilizzanti per il suolo. Biodegradabile è invece un materiale che decomponendosi grazie ad un’azione batterica viene “mangiato” da funghi e microorganismi presenti nel terreno. Tra questi troviamo il Mater-Bi, una tipologia di bioplastica ricavata dall’amido di mais e composta da polimeri biodegradabili ottenuti da materie prime di origine sia rinnovabile che fossile. Il PLA, derivato anch’esso dall’amido di mais, è utilizzato per bicchieri e vaschette biodegradabili, trasparenti e resistenti come la plastica, ma compostabili e smaltibili nell’umido. La polpa di cellulosa deriva invece dalla lavorazione della canna da zucchero ed è molto utilizzata per i piatti, in quanto resistente e versatile. Infine il cartoncino biodegradabile e riciclabile è spesso utilizzato per le scatole per alimenti nelle attività di ristorazione che effettuano servizio take away e delivery.

Propac al Sun Beach&Outdoor 2020

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