Bagni di Lucca: tra terme, casinò e leggende

Bagni di Lucca, luogo incantevole che ha avuto anche un grande rilievo sociale e culturale in particolare ai tempi di Matilde di Canossa nell’XI secolo.

Terme di Bagni di Lucca

L’Italia è una nazione ricca di bellezze non soltanto archeologiche e artistiche, bensì anche naturali. Non a caso è notoriamente conosciuta come Bel paese anche all’estero e vanta cinque siti naturali diventati Patrimonio dell’Umanità, su un totale di 200 in 176 stati. La bellezza dell’Italia non è da ricercare soltanto nei grandi centri sia del passato che del presente quali Roma, Firenze, Napoli, Milano e altri capoluoghi, ma può essere avvertita anche in piccoli comuni e borghi, che rappresentano luoghi dove il tempo sembra essersi fermato e dove l’architettura si fonde con la natura. Questo è il caso di Bagni di Lucca, un comune in provincia di Lucca di poco meno di cinque mila abitanti che fa delle proprie terme e dell’acqua “curativa” una delle principali attrazioni, ma non solo. Le acque benefiche di questi luoghi erano conosciute già ai tempi dei romani: si parla infatti di Cesare, Pompeo e Crasso come abituali frequentatori delle terme di Bagni di Lucca a partire dal 56 a.C. Le terme sono poi diventate luogo di ristoro e di riflessione, oltre che di ispirazione artistica, e in particolare durante il XIX secolo è stata meta di lunghi soggiorni da parte dell’aristocrazia inglese che soprannominò questi luoghi come “la Svizzera della Toscana”.

Inoltre a Bagni di Lucca molti storici conferiscono la sede dell’dea della prima sala da gioco dell’umanità, ma questa storia fra realtà e leggenda viene analizzata nel seguente paragrafo.

Bagni di Lucca potrebbe essere la sede del primo casinò in Italia

Bagni di Lucca non è soltanto caratterizzata dalle sue acque, ma è come anticipato conosciuta anche per la prima forma di sala da gioco al mondo. E se ora è possibile giocare online a roulette, poker virtuale su piattaforme come Reactoonz casino, parte del merito è di questo piccolo borgo che dista appena 28km dal capoluogo Lucca. La nascita della prima sala da gioco è opera dell’intuizione di una delle prime donne della storia a incidere direttamente su temi a quei tempi normalmente di responsabilità degli uomini, come tasse, costruzioni, e normative. Parliamo di Matilde di Canossa, potente feudataria, e successivamente Contessa e Gran Contessa, nata intorno all’anno 1000 che ha contribuito in maniera intensa all’ascesa dei Canossa fino al 1115, anno della sua morte.

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Matilda di Canossa, fra le altre cariche era anche Gran contessa di Toscana e decise di dare nuova “vita” alle terme di Bagni di Lucca, che erano state leggermente abbandonate e dimenticate per quasi 500 anni, e riattivate parzialmente soltanto dai Longobardi. Matilda di Canossa chiese e ottenne che fosse eretto un ponte, il famoso Ponte della Maddalena, detto anche del Diavolo (per la celerità con cui venne costruito). Tale struttura doveva diventare un simbolo di apertura per tutti i pellegrini che intraprendevano la Via Francigena che passava appunto per Bagni di Lucca, e a cui caritativamente veniva offerto un bagno e un pasto gratis. Ovvio che clima mite, incideva sulle spese della Repubblica di Lucca. Ma ecco che Matilde di Canossa ebbe l’intuizione di “tassare” le tante bische, e sale da gioco presenti a Bagni di Lucca per aumentare le risorse economiche della Repubblica, che accolse la proposta della Gran contessa. Fu così che a tutti gli effetti è nata la prima forma di sala da gioco come concetto, cioè regolamentata e tassata da un organo governativo, proprio grazie alla grande intuizione della Contessa.

Le terme, il casinò eretto nel 1893 e tante altre cose è Bagni di Lucca, dove è possibile visitare anche il Ponte delle Catene, la Cappella Demidoff, Riserva Naturale Orrido di Botri, dove la natura ci sorprende con una gola calcarea caratterizzata da pareti alte fino a 200 metri. Il comune di Bagni di Lucca è raggiungibile comodamente in auto dalla Versilia, mentre per chi arriva da fuori regione può utilizzare l’aeroporto di Capannori a sei km da Lucca, e poi eventualmente affittare un’auto o utilizzare il trasporto pubblico per recarsi nel paese delle terme.

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Redazione Mondo Balneare

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