Autoesclusione ADM: un’Analisi Comparativa con Programmi Simili in Altri Paesi Europei

La lotta alla dipendenza dal gioco d’azzardo è una delle tematiche principali non solo in Italia, ma anche all’interno delle principali legislazioni europee e internazionali. Preservare i giocatori e offrire loro tutti i mezzi possibili per tutelarsi è l’obiettivo chiave per i paesi che hanno legalizzato il gioco online e vogliono mantenere l’ambiente iGaming sicuro e affidabile.

In Italia tra le tante iniziative spicca sicuramente l’autoesclusione messa a disposizione di un giocatore che può sospendere le sue attività di scommessa davanti a un momento di difficoltà. Ma che cosa accade in altre legislazioni? Esiste qualcosa di simile per tutelare i giocatori al di fuori dei confini nazionali?

Italia: l’Autoesclusione ADM

Uno dei punti fermi per la lotta al gioco patologico è proprio l’autoesclusione, prevista nei casinò ADM autorizzati. Tale strumento permette al giocatore di stabilire in modo del tutto autonomo se e quando sospendersi dal gioco a distanza richiedendo appositamente uno stop temporaneo o permanente. L’autorità competente permette quindi di poter richiedere online questo stop per 30, 60 o 90 giorni fino a una richiesta di sospensione a tempo indeterminato. 

Il giocatore può decidere se autoescludersi solo dalla piattaforma che usa regolarmente, dopo aver notato una progressiva perdita di controllo rispetto alla sua azione di gioco. Oppure può richiedere una sospensione trasversale, che funziona su tutte le piattaforme autorizzate in Italia. Nel caso in cui voglia tornare in possesso del suo conto di gioco, può effettuare la revoca solo in caso dell’autoesclusione permanente, dopo 6 mesi di stop. Oltre a capire come revocare autoesclusione in Italia è bene anche verificare di avere tutti i requisiti per poter procedere con l’annullamento della richiesta.

Francia: il Divieto Volontario dai Giochi 

Sul territorio francese è stato introdotto un divieto volontario dai giochi a titolo personale con il quale si vietano le seguenti operazioni:

  • Entrare in un casinò o sala da gioco terrestre
  • Usare un sito di giochi online approvato (ciò comprende le scommesse sportive, ippiche e il poker)
  • Accedere ai giochi FDJ (monopolio delle lotterie e delle scommesse sul territorio francese) e PMU

Il periodo di stop ha una validità minima di 3 anni, al termine dei quali è possibile richiedere la revoca. La fase di attivazione prevede l’invio di passaporto, carta d’identità o patente di guida. Dopo 5 giorni l’AN può finalizzare la richiesta.

Belgio: Nuovi Aggiornamenti Anche per i Negozi 

Nel territorio berlga esiste il sistema “EPIS – Excluded Persons Information System”, molto simile all’autoesclusione francese e a quella disponibile in Italia. Fino a poco tempo fa la sospensione era disponibile solo per i casinò tradizionali, le sale da gioco e le piattaforme online. Di recente gli organi competenti hanno deciso di aggiornare le normative al fine di ampliare la possibilità di autoescludersi anche da negozi terrestri, offrendo maggior tutela agli utenti.

La nuova copertura del governo belga mira a salvaguardare l’intero mercato d’azzardo, andando a imporre un periodo minimo di 6 mesi per l’autoesclusione, puntando su una sospensione verticale.

UK e la “Self-Exclusion”

La Commissione sul gioco d’azzardo del Regno Unito è una delle autorità più importanti a livello internazionale. E in quanto tale non poteva mancare anche uno strumento di esclusione per il territorio britannico. I giocatori che ritengono di essersi esposti troppo alle attività d’azzardo, sia online che offline, possono effettuare la cosiddetta “self-exclusion” dopo aver riconosciuto il danno subito. Anche qui esiste un’autoesclusione multi-operatore, che pone il divieto totale sull’uso di qualsiasi operatore della zona, concessionario o piattaforma online.

Il giocatore chiede a una o più società di gioco a distanza di vietargli di scommettere per un periodo di tempo compreso tra 6 mesi fino a 5 anni. In questo modo non potrà usare le piattaforme online, oppure recarsi fisicamente in una struttura di scommessa.

I Servizi di Tutela dei Giocatori in Spagna

Negli ultimi anni, la Spagna ha vissuto una grande trasformazione in termini di gioco d’azzardo. Tale cambiamento è legato in gran parte all’adozione di nuove restrizioni normative che sono state introdotte dal governo. L’autoesclusione, chiamata anche autoproibizione spagnola, avviene con l’iscrizione nel General Registry of Access Bans to Gambling (RGIAJ), ovvero il Registro Generale dei Divieti di Accesso al Gioco d’azzardo. Le attività di scommessa sono sospese e lo diventano anche le comunicazioni commerciali verso il soggetto.

Inoltre, grazie alla nuova regolamentazione, si intensificano le comunicazioni con il giocatore, che viene contattato subito dopo la sua iscrizione per conoscere le basi del gioco responsabile. Non mancheranno poi messaggi periodici che sono obbligatori da leggere per procedere con la fase di scommessa. In questo modo si vuole responsabilizzare chi gioca per offrirgli tutte le informazioni sulla conoscenza del gioco e sulle funzionalità che sono introdotte per proteggersi dal rischio del gioco patologico.

Conclusione

Purtroppo molte persone pensano ancora che lo strumento dell’autoesclusione dal gioco sia un passo inutile per proteggersi dai pericoli di questa attività di intrattenimento. In realtà è stato ampiamente dimostrato che il numero di giocatori italiani che hanno richiesto questo supporto è fortemente aumentato. E tale atteggiamento conferma che questo strumento è un supporto importante per ridurre il tempo di gioco e le perdite ottenute.

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