Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

    [20] => 
	

    [21] => 
	

    [22] => 
	

    [23] => 
	

    [24] => 
	

    [25] => 
	

    [26] => 
	

    [27] => 
	

    [28] => 
	

    [29] => 
	

    [30] => 
	

    [31] => 
	

    [32] => 
	

    [33] => 
	

    [34] => 
	

    [35] => 
	

    [36] => 
	

    [37] => 
	

    [38] => 
	

    [39] => 
	

    [40] => 
	

)
Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

)

Itb e Abrignani, fieno in cascina nella calda Roma

Il presidente Ricci insieme al deputato Pdl riescono a coinvolgere la X Commissione della Camera e avviarla al concetto pi volte ribadito: trasformare le attivit su demanio marittimo ad attivit su suolo pubblico

Autore: ITB Italia

articolo pubblicato il 28/07/2012

mondo balneare

L’Itb non molla: non è solo uno slogan ma la concreta rappresentazione dei fatti. Il 26 luglio il presidente dell’Itb Giuseppe Ricci si è incontrato a Roma con l’onorevole Ignazio Abrignani (Pdl, nella foto): «Si sono aperti nuovi orizzonti per arrivare alla definitiva soluzione del caso Bolkestein», commenta Ricci. «Come da sempre auspicato dalla nostra associazione, che in questi anni ha prodotto numerosi documenti inerenti la possibile sdemanializzazione delle aree dove insistono le nostre strutture o in alternativa il diritto di superficie, finalmente si intravedono possibili soluzioni, come dimostra la risoluzione della X Commissione che prende in considerazione "la possibilità di trasformare le attività dei concessionari di demanio marittimo in attività di imprese su suolo pubblico"».

Continua Ricci: «Se questo è un primo passo verso la sdemanializzazione a nostro favore, spero venga migliorato e chiarito come proposta anche dalle altre commissioni che ancora si debbono esprimere il loro parere. Comunque possiamo iniziare a credere che le nostre proposte possano seriamente essere prese in considerazione e risolversi positivamente, garantendoci definitivamente il nostro futuro e quello delle nostre. Sappiamo di rivendicare diritti legalmente acquisiti e vogliamo sperare che il lavoro svolto dall’onorevole Abrignani e della X Commissione possa trovare la collaborazione di tanti altri parlamentari nel sostenere una categoria che è stata è sarà sempre in prima fila nella valorizzazione dell’immagine della nostra nazione e del Made in Italy in attesa dell’emanazione del decreto legislativo».

Da parte sua l’onorevole Abrignani ha affermato che si tratta di «un passo positivo per i balneatori in commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati che ha esaminato lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 marzo 2012, n. 59, di attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno. La Commissione ha espresso parere favorevole ponendo al governo una serie di importanti condizioni, particolarmente rilevanti per la complessa situazione dei balneatori».

Abrignani, componente della Commissione, spiega quindi le indicazioni dettate dalla commissione al governo Monti: «Al di là delle condizioni 2 e 3, che si riferirebbero al caso di denegate aste, è di grande rilievo il punto 1 laddove viene valorizzato il calcolo dell’avviamento imprenditoriale nonché quello delle infrastrutture realizzate nel corso del tempo. L’invito alla sdemanializzazione e a concepire queste attività quali imprese a tutti gli effetti è senz’altro la novità più importante del parere che abbiamo espresso in commissione. L’auspicio, espresso peraltro anche dal rappresentante del ministero dello Sviluppo economico che ha partecipato ai lavori della commissione, è che dette indicazioni vengano riprese dal ministro del Turismo, Piero Gnudi, nel provvedimento che sta predisponendo».

Inserito da: ITB Italia
Articolo pubblicato il:28/07/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA