Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

    [20] => 
	

    [21] => 
	

    [22] => 
	

    [23] => 
	

    [24] => 
	

    [25] => 
	

    [26] => 
	

    [27] => 
	

    [28] => 
	

    [29] => 
	

    [30] => 
	

    [31] => 
	

    [32] => 
	

    [33] => 
	

    [34] => 
	

    [35] => 
	

    [36] => 
	

    [37] => 
	

    [38] => 
	

    [39] => 
	

    [40] => 
	

)
Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

)

Una barriera da 24 milioni di euro proteggerà Alassio dall'erosione costiera

Al via il progetto Tecnoreef: l'amministrazione comunale ha approvato lo studio di fattibilità tecnica ed economica

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 08/09/2019

mondo balneare

Alassio al lavoro per difendere la sua spiaggia, colpita da gravi fenomeni erosivi che hanno compromesso l'ultima stagione balneare. Gli stabilimenti alassini hanno visto ridursi nel giro di pochi mesi la profondità del litorale (nella foto), che ha portato addirittura alla cancellazione di molte prenotazioni da parte dei turisti, e così l'amministrazione comunale ha deciso di varare un importante progetto per il ripascimento e la protezione della spiaggia, denominato "Tecnoreef", di cui si discute ormai da molto tempo nella località ligure.

Nei giorni scorsi è stato approvato uno studio di fattibilità tecnica ed economica, unito a una richiesta di contributo rivolta alla Regione Liguria per la progettazione di un'opera i cui costi complessivi supereranno i 24 milioni di euro.

«Secondo il documento, firmato dall'ingegnere Paolo Gaggero, l'intervento dovrà essere suddiviso in quattro stralci», informa Il Secolo XIX. «Dopo un iniziale ripascimento strutturale dal costo indicativo di 6 milioni di euro, verrà allestito il primo lotto di tecnoreef i cui lavori, comprensivi di montaggio e installazione dei moduli in un tratto specifico di mare antistante l'arenile di Alassio, ammonteranno a 1 milione e 700 mila euro. Successivamente si dovrebbe eseguire un ulteriore ripascimento strutturale (costo previsto 6 milioni di euro) e completare l'opera di protezione dell'arenile con l'ultimazione del tecnoreef, a un costo di circa 10 milioni di euro».

Allo studio di fattibilità tecnica ed economica seguirà la progettazione vera e propria. Per questo, il Comune ha chiesto un contributo per la progettazione alla Regione Liguria di 100 mila euro, a cui seguirà, al termine della redazione del documento da parte di Gaggero, la richiesta di nuovi contributi destinati alla creazione dell'opera.

«Dopo aver investito oltre un milione e mezzo di euro per sistemare con celerità il lungomare gravemente danneggiato nel corso della mareggiata del 29 ottobre scorso, in tempo per le festività natalizie, e avere investito 150 mila euro per un ripascimento strutturale nel corso della stagione estiva, ora abbiamo gli strumenti per agire con un intervento importante, efficace e definitivo», sottolineano Angelo Galtieri e Marco Melgrati, sindaco reggente e sindaco sospeso del comune di Alassio, intervistati dal Secolo XIX. «Le domande sono state depositate mentre entro metà ottobre devono essere predisposti i progetti esecutivi immediatamente cantierabili. Se venisse, come auspichiamo, concesso il contributo previsto, da parte della Protezione Civile, dai primi di gennaio potremmo essere operativi. Qualora i tempi venissero rispettati, ripascimento e tecnoreef potrebbero essere terminati entro l'inizio della prossima stagione turistica».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:08/09/2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA