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La Sicilia offre ai privati 27 splendidi edifici sul mare

Le strutture, in stato di abbandono, potranno essere riqualificate per avviare nuove attività imprenditoriali.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 01/09/2019

mondo balneare

Saranno affidati tramite evidenza pubblica, con concessioni che vanno dai 6 ai 50 anni, ventisette edifici di elevato interesse imprenditoriale situati sul demanio marittimo in dotazione alla Regione Sicilia. I privati che intendono partecipare al bando, già pubblicato dall'assessorato regionale al territorio e all'ambiente, hanno tempo fino al 4 novembre 2019.

I beni messi a gara dalla Regione Sicilia sono sparsi per tutta l'isola tra le province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messima, Palermo e Trapani. Si tratta di strutture come stabilimenti balneari abbandonati, ex depositi, caserme, magazzini, torri antiche e vecchi fabbricati, posti in siti di particolare interesse paesaggistico che - attraverso l’esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria, consolidamento, ristrutturazione, recupero o, comunque, di riqualificazione - possono essere restituiti alla pubblica fruizione e contemporaneamente messi a reddito, con la possibilità di nuove destinazioni d’uso finalizzate allo svolgimento di attività economiche compatibili con gli utilizzi del demanio marittimo.

Questi, nel dettaglio, i beni messi a bando.

  • Provincia di Agrigento: ex “Cantiere Grazia” e “Palazzina Piloti” siti nel porto di Licata e due lotti del fabbricato sbarcatoio nel porto di Lampedusa.
  • Provincia di Caltanissetta: stabilimenti “Conchiglia” e “Lido Eden”, entrambi a Gela sul lungomare Federico II di Svevia, e un pontile sbarcatoio sempre sul lungomare di Gela.
  • Provincia di Catania: due lotti nell'ex Agenzia delle Dogane in via Duca del mare a Riposto e due lotti nel rudere dell’immobile “Sant’Anna” a Mascali.
  • Provincia di Messina: ex colonia di via Cicerata a Barcellona Pozzo di Gotto, ex “Samar” di via Contessa Violante a Messina, ex “Cupole” di via Marinaio d’Italia a Milazzo, un bene sito a piazza Marina corta di Lipari e un altro in via Cristoforo Colombo a Oliveri.
  • Provincia di Palermo: ex “Agrumaria Corleone” di via Messina Marine e “Pontile Romagnolo” nel capoluogo, ex “Arena Grasso” in largo Caduti del mare a Termini Imerese, ex “Lido Olivella” a Santa Flavia e “Torre Pozzillo” a Cinisi.
  • Provincia di Trapani: un magazzino a Trapani (via Vallona angolo Via Scudamiglio), una porzione della “Torre San Teodoro” sulla strada provinciale a Marsala, quattro beni nell’isola di Pantelleria (un ex deposito nel Porto nuovo e un altro sul molo Wojtyla, il magazzino di “Punta Croce” e l’ex “Faro San Leonardo”).

Commenta il governatore della Sicilia Nello Musumeci: «Abbiamo trasformato il patrimonio perduto dei beni storici collocati sul demanio marittimo in un elemento di attrattività e valorizzazione del territorio. È stato necessario un lungo e attento lavoro di ricognizione, ma siamo riusciti a garantire la conservazione e il recupero di strutture storiche, alcune delle quali risalenti al XVII o al XVIII secolo, e la loro messa a reddito. L’affidamento, che avverrà attraverso un’attenta analisi delle richieste darà modo all’imprenditoria sana della Sicilia di mettersi in gioco e partecipare alla valorizzazione delle nostre ricchezze».

All’inizio dell’anno la Regione Sicilia aveva pubblicato un primo analogo bando per l’assegnazione di altri 18 beni, per i quali è stata completata l’istruttoria con relativa graduatoria già stilata.

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:01/09/2019
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