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''Il governo si è ancora dimenticato dei balneari pertinenziali''

La denuncia del Sib: ''Approvato l'ennesimo decreto legge senza la salvaguardia promessa''

Autore: Sib

articolo pubblicato il 09/08/2019

mondo balneare

«Ancora una volta il governo ha disatteso l'impegno assunto nei confronti dei balneari pertinenziali». Lo denuncia il Sib-Confcommercio in una nota. «Ancora una volta si è persa l’occasione per inserire una disposizione normativa di salvaguardia limitata nel tempo che sospenda le riscossioni coattive dei canoni ingiusti e insostenibili nonché delle decadenze per il loro mancato pagamento».

«Infatti, nella seduta del consiglio dei ministri di martedì sera - spiega il Sib - il governo ha approvato fra l'altro, su proposta del premier Giuseppe Conte e del ministro dello sviluppo economico e del lavoro Luigi Di Maio, un decreto legge che introduce disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali. Il testo, oltre a garantire la tutela economica e normativa di alcune categorie di lavoratori, reca disposizioni per fare fronte ad alcune importanti crisi industriali, norme volte ad agevolare l’accesso di aziende edili in crisi al fondo salva opere nonché disposizioni per le attività di promozione del turismo giovanile, scolastico, sportivo e sociale. Insomma, un decreto legge che entrerà immediatamente in vigore nel momento della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, idoneo a inserire la disposizione "salva pertinenziali"»

«Pertanto, al di là delle innumerevoli rassicurazioni, delle solenni parole di comprensione e condivisione da parte di autorevoli esponenti del governo e della sua maggioranza parlamentare, la questione dei pertinenziali è stata di nuovo e per l’ennesima volta vergognosamente dimenticata», denuncia il Sib. «Poiché l’approvazione di questo decreto legge è avvenuta con la ormai solita formula del “salvo intese”, e cioè il testo non è ancora definitivo, ci auguriamo che si ponga tempestivamente rimedio a questa inspiegabile mancanza. A tal proposito abbiamo scritto una richiesta ai proponenti del decreto legge in questione, il presidente Giuseppe Conte e il ministro Luigi Di Maio».

Inserito da: Sib
Articolo pubblicato il:09/08/2019
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