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Calabria, 490 studenti in gita per pulire 13 km di spiaggia

Ad Amantea si è tenuta la seconda edizione di ''Un mare d'a...mare'', che ha coinvolto le scuole superiori del territorio per far praticare un'utile attività.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 20/05/2019

mondo balneare

Prendono sempre più piede le gite scolastiche che, anziché recarsi a visitare monumenti o musei, portano gli studenti a praticare un'utile attività: pulire le spiagge. Dopo la Campania, dove nei giorni scorsi 150 studenti di Roma hanno rimosso l'immondizia dalla spiaggia di Cala del Cefalo in Cilento (vedi notizia), lo scorso venerdì anche in Calabria è andata in scena un'iniziativa analoga: ad Amantea ben 490 alunni delle scuole secondarie di primo grado di Lago, Campora, Aiello e Cleto hanno infatti pulito 13 chilometri di spiaggia - un vero e proprio record - raccogliendo tutto ciò che molti incivili avevano abbandonato in riva al mare, deturpandolo e inquinandolo (nella foto, un momento della raccolta).

Quella di Amantea era già la seconda edizione di un'iniziativa chiamata "Un mare d’a..mare", ideata e organizzata dal prof. Nicola Morelli dell’IC Mameli Manzoni di Amantea. «Si tratta di una manifestazione inserita nell'offerta formativa di questo istituto - spiegano gli organizzatori - da sempre impegnato nello sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva e nell’educazione al rispetto dell’ambiente e dei beni comuni».

La giornata di pulizia è stata resa possibile dalla collaborazione di tanti privati che hanno sponsorizzato l'evento fornendo magliette, bevande, alimenti, sacchetti dell’immondizia, riprese fotografiche e collaborando alla riuscita di una giornata allegra ma di rilevante significato educativo.

«La pulizia ha prodotto la raccolta di una rilevante massa di rifiuti tra carte, ferro, plastica», riferiscono gli organizzatori. «Gli adulti di oggi hanno molto da farsi perdonare dalle giovani generazioni per i danni causati all’ambiente e per la grande incertezza sul futuro del nostro pianeta: lo sfrenato consumismo, lo spreco di risorse, lo sfregio del territorio, l’utilizzo indiscriminato di materiale plastico hanno inciso così profondamente nell’ecosistema da far ipotizzare un danno non più riparabile. L’iniziativa “Un mare d’a...mare” vuole essere un momento di riflessione sulla necessità che tutti facciano del rispetto dell’ambiente la priorità assoluta della loro vita quotidiana: i cittadini con stili di vita compatibili che significano anche rinunciare ad alcuni agi e comodità, le pubbliche amministrazioni con politiche mirate a tutelare il territorio dagli abusi e dai soprusi anche quando ciò sia impopolare, la scuola con attività formative indirizzate al potenziamento del senso civico inteso quale superamento dell’interesse del singolo in favore dell’interesse collettivo. La strada è lunga e difficile, perché alcuni comportamenti e alcune dinamiche sono profondamente radicate quasi da essere ritenute normali e da non destare né meraviglia né sdegno. Manifestazioni come “Un mare d’a...mare” sono un contributo che la scuola intende dare al territorio amanteano non solo da un punto di vista pratico, ma anche e soprattutto sociale, richiamando l’attenzione di piccoli e grandi alle problematiche ambientali e, più in generali, all’indifferenza e allo scarso senso civico che connota i nostri territori».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:20/05/2019
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