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L'estate delle ''Ecospiagge'', il marchio per i lidi sostenibili e inclusivi

Presentato in Presidenza del consiglio a Roma il riconoscimento di Legambiente e Village for all per gli stabilimenti balneari attenti all'ambiente e all'accessibilità

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 19/04/2019

mondo balneare

Il marchio "Ecospiagge per tutti" approda a Palazzo Chigi ed è pronto a certificare gli stabilimenti balneari sostenibili e accessibili. La nuova creatura di Legambiente e Village For All è stata presentata ieri in Presidenza del consiglio a Roma, con la presenza del sottosegretario Vincenzo Zoccano: un segno di attenzione da parte del governo per i temi dell'ambiente e dell'inclusività applicati al turismo. Ora il marchio si appresta ad affiancare tutti gli imprenditori balneari che vogliono investire in queste due importanti direzioni, fornendo un protocollo che non consiste in una delle tante banali autocertificazioni che lasciano il tempo che trovano, bensì in un vero e proprio standard da applicare al proprio lido, con tanto di team di esperti che si reca sul posto a fare tutte le verifiche del caso prima di rilasciare il marchio. Si tratta di un'opportunità particolarmente interessante per il settore, non solo perché la sostenibilità ambientale e l'accessibilità sono dei temi fondamentali per il turismo, ma anche perché la riforma delle concessioni balneari che il governo si appresta a varare andrà a favorire le imprese più attente a questi aspetti.

Sono intervenuti alla conferenza, moderata dal caporedattore di Mondo Balneare Alex Giuzio, il direttore di Legambiente Giorgio Zampetti, il presidente di Village For All Roberto Vitali, la ricercatrice Flavia Coccia e il già citato sottosegretario Zoccano. Molto autorevole anche la platea, in cui figuravano tra gli altri i rappresentanti delle associazioni di categoria (il coordinatore di Cna Balneari Cristiano Tomei e il vicepresidente del Sib-Confcommercio Alessandro Berton) e i sindaci di Bibione Pasqualino Codognotto e di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, il primo ideatore del "G20 Spiagge", il secondo che ne ha preso il testimone per ospitare la prossima edizione.

«È importante tutelare l'ambiente costiero e far godere a tutti questo ambiente», ha detto il sottosegretario Zoccano. «Dove vive bene una persona con disabilità vivono meglio tutti, e la spiaggia in particolare è un formidabile aggregatore sociale. "Ecospiagge per tutti" è un importante passo per il raggiungimento di questi obiettivi, è stato un onore ospitare la sua presentazione in Presidenza del consiglio dei ministri».

«Il tema della sostenibilità ambientale e dell’accessibilità - ha aggiunto il direttore di Legambiente Zampetti - riguardano e coinvolgono gli stabilimenti balneari e il turismo in tutte le sue forme. Un settore, quello del turismo, sul quale Legambiente da anni è attiva attraverso l’etichetta Legambiente Turismo, pensata con l’obiettivo di consentire alle imprese turistiche e ricettive, che adottano misure per ridurre l’impatto delle proprie attività sull’ambiente, di entrare a far parte di una rete riconosciuta in Italia e all’estero. Dato che oggi, più che mai, le questioni ambientali non possono trascurare quelle legate all’inclusività, abbiamo deciso quest’anno di integrare il nostro riconoscimento con i temi dell’inclusività attraverso un nuovo marchio, "Ecospiagge per tutti", destinato proprio agli ecostabilimenti balneari. Attraverso questo marchio vogliamo valorizzare chi fa del rispetto dell’ambiente e della cura dell’ospite la cifra distintiva del suo lavoro. Siamo convinti che i beni comuni, a partire dal demanio che è il bene comune per eccellenza, devono essere veramente godibili da tutti nel pieno rispetto e valorizzazione dell’ambiente».

«Avere una spiaggia sostenibile, responsabile e inclusiva significa migliorare il comfort per tutti - ha spiegato Roberto Vitali, presidente di Village For All - e non trasformare il proprio lido in una "spiaggia per disabili". Significa che tutti possono fare la vacanza che desiderano con i loro amici o la loro famiglia. A noi non piace parlare solo di accessibilità, ma di ospitalità accessibile per tutti, che possiamo coniugare nell’ambito della qualità. Nel nostro paese, quasi il 30% degli abitanti ha più di 65 anni e più di 10 milioni di persone hanno una qualche disabilità, mentre in Europa gli over 65 e i disabili sono 127 milioni: una persona su cinque. Nello svolgere le nostre attività il primo target al quale pensiamo è la famiglia con bambini piccoli e poi il segmento dei senior, che affrontati con competenza e professionalità, ci permettono di risolvere anche le esigenze degli ospiti con disabilità».

Parole convalidate da Flavia Coccia, presidente del Comitato promozione turismo accessibile: «Finché non si considera che oltre il tema etico e valoriale per il Paese, dietro le scelte di accessibilità c’è un mercato ancora spesso inesplorato, questo paese non potrà mai definirsi ospitale. Ce lo dicono i dati dell’invecchiamento progressivo della popolazione e ce lo dice l’Europa: essere accessibili per cittadini e turisti produce reddito ed economia per i territori e per le destinazioni turistiche. Il risultato sarà una migliore qualità per tutti.

I primi stabilimenti balneari aderenti fanno parte della Rete d’Impresa delle Marine del Parco di Viareggio: si tratta di Bagno Alhambra, Bagno Aretusa, Bagno Arizona, Bagno Ester, Bagno Mergellina, Bagno Teresa. A questi si aggiunge un'attività nei lidi di Comacchio, il Bagno Gallanti Beach.

"Ecospiagge per tutti" viene assegnato a tutti gli stabilimenti balneari che si impegnano nell’adozione di misure di sostenibilità ambientale e di strumenti che garantiscano adeguati standard di accessibilità e di ospitalità per persone con disabilità, senior, famiglie con bambini piccoli, intolleranze alimentari e, più in generale, ospiti con esigenze speciali. Il marchio ha l’obiettivo di valorizzare chi fa del rispetto dell’ambiente e della cura dell’ospite la cifra distintiva del proprio lavoro. Il disciplinare di "Ecospiagge per tutti" fornisce una serie di linee guida che indirizzano gli stabilimenti balneari verso questo percorso e si sviluppa attorno a dieci argomenti, che rappresentano i punti cardine dell’ecologia ambientale e sociale: produzione e gestione dei rifiuti, gestione della risorsa energetica, gestione della risorsa idrica, alimentazione e gastronomia, mobilità sostenibile, accessibilità e inclusione, acquisti eco-sostenibili, valorizzazione dei beni culturali e ambientali, rumore, comunicazione ed educazione ambientale.

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:19/04/2019
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