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''Balneari, presto decreto attuativo sui 15 anni'': l'annuncio di Centinaio

Il ministro del turismo ieri a Forte dei Marmi: ''Vogliamo evitare sindaci che si oppongono alla legge''. E ribadisce: ''Obiettivo finale resta uscita dalla Bolkestein''

Autore: Alex Giuzio

articolo pubblicato il 16/03/2019

mondo balneare

«Sull'estensione delle concessioni balneari di 15 anni, faremo presto un decreto attuativo per evitare che alcuni sindaci si oppongano alla legge». Lo ha annunciato il ministro del turismo Gian Marco Centinaio, intervenendo ieri pomeriggio all'assemblea del Sib-Confcommercio tenutasi a Forte dei Marmi. Centinaio si è riferito in particolare alle recenti dichiarazioni del sindaco di Olbia Settimo Nizzi, che in questi giorni sta contrastando in maniera molto accesa il prolungamento dei titoli fino al 2033, scatenando persino le censure del suo partito Forza Italia.

Nel suo intervento, il ministro ha poi confermato che sulle spiagge, l'obiettivo definitivo del governo è la fuoriuscita dalla Bolkestein: «Sarò felice solo quando i balneari saranno esclusi del tutto da questa direttiva. A questo proposito stiamo preparando un documento da presentare al parlamento europeo, lavorando a stretto contatto con la commissione Ue per presentarlo in modo perfetto. Preferisco aspettare un mese in più, ma voglio arrivare con un testo a cui non si può dire di no», ha detto Centinaio giustificando indirettamente la vicina scadenza che lo stesso governo si è dato nella legge di bilancio, in cui oltre a estendere le concessioni di 15 anni, si è preso l'impegno di varare entro il 30 aprile le linee guida per una riforma organica del settore. Un termine che molto probabilmente non sarà rispettato, dato che ancora non è emersa alcuna traccia di lavoro.

Quello che ha portato all'estensione di 15 anni, ha detto ancora il ministro, «è stato un percorso di "sana Italia": le associazioni di categoria, seppure divise e con idee diverse, hanno lavorato nella medesima direzione e anche la politica per una volta ha fatto lo stesso. Ciò dimostra che basta la volontà per portare a casa i risultati. Alla prima riunione che ho fatto sul tema Bolkestein, i burocrati dello Stato mi dicevano che le mie idee erano impraticabili; ma me ne sono fregato e ho deciso che piuttosto sarei andato in infrazione. E invece, proprio qualche giorno fa sono uscite le ultime procedure di messa in mora europee e sui balneari non c'è nulla».

«Ringrazio tutti i balneari per la grande pazienza che hanno avuto negli scorsi mesi», ha concluso il ministro. «Mentre qualcuno buttava benzina sul fuoco e invitava a manifestare, siamo riusciti a tenere bassa la tensione e abbiamo raggiunto il risultato senza alcuno scontro politico. Ora chiedo di avere altrettanta pazienza per arrivare al risultato definitivo dell'uscita dalla Bolkestein». L'assoluta priorità annunciata da Centinaio sulle spiagge resta però quella dei pertinenziali: «La loro questione è urgentissima e sto lavorando insieme al sottosegretario Edoardo Rixi per capire come risolverla».

Il commento del Sib-Confcommercio

In una nota diramata dal Sindacato italiano balneari, il presidente nazionale Antonio Capacchione riferisce la posizione emersa nel corso dell'assemblea di ieri: «Abbiamo evidenziato le modalità operative dell’azione sindacale del Sib-Confcommercio con l'apertura ad altre organizzazioni di categoria e la costruzione di iniziative unitarie», dichiara Capacchione. «Questo perché si presta più attenzione al raggiungimento degli obiettivi nell'interesse delle aziende che rappresentiamo piuttosto che alle esigenze di proselitismo».

«L'esistenza di un grave ritardo dei Comuni nell'applicazione della nuova scadenza sui titoli concessori - aggiunge poi Capacchione - impedisce di fatto alle aziende balneari di poter accedere al credito bancario e alle provvidenze pubbliche per gli investimenti necessari alla ricostruzione degli impianti balneari distrutti dalle mareggiate».

«Tra i problemi della categoria - evidenzia il presidente del Sib - restano il ritardo dello Stato a emanare linee guida nazionali come avvenuto in precedenti occasioni; la criticità della soluzione adottata per la riforma organica del settore prevista attraverso l'emanazione di un decreto del presidente del consiglio dei ministri, inadatto a modificare una disciplina stabilita da leggi come il Codice della navigazione o la legge sui canoni demaniali; nonché l'urgenza, per quest’ultimo aspetto, di una moratoria per i pertinenziali. Questo insieme di questioni merita un intervento riformatore: dalle devoluzioni al salvo conguaglio; dalla disciplina delle costruzioni alle cause di revoca e di decadenza; dall'Iva alla Tari».

«Tema principale rimane, comunque, la fuoriuscita dalla Bolkestein del settore e la sdemanializzazione delle aree di sedime che hanno perso le caratteristiche della demanialità», conclude Capacchione.

Inserito da: Alex Giuzio
Articolo pubblicato il:16/03/2019
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