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Il Sib a Vieste: ''Balneari cardine dello sviluppo turistico''

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento pronunciato dal presidente del sindacato Antonio Capacchione all'assemblea di ieri sul Gargano.

Autore: Sib

articolo pubblicato il 12/03/2019

mondo balneare

Nell'assemblea degli imprenditori balneari del Gargano che si è svolta ieri a Vieste, il presidente nazionale Sib-Confcommercio Antonio Capacchione ha esordito evidenziando che «quanto avvenuto a Vieste costituisce un esempio paradigmatico di un possibile sviluppo per l'intero Mezzogiorno. Un paese poverissimo del Gargano che è diventato, nel volgere di alcuni decenni, una delle capitali del turismo pugliese e italiano con 250.000 arrivi e due milioni di presenze solo lo scorso anno. Tutto questo è stato possibile grazie alla balneazione attrezzata che, valorizzando le bellezze naturali, ha permesso a un intero territorio di superare ataviche difficoltà economiche. Una conferma ulteriore della sussistenza di un interesse pubblicistico del Paese per salvaguardare e tutelare le aziende balneari».

Capacchione ha quindi sottolineato «la necessità di mettere in sicurezza questo importante segmento del nostro made in Italy non solo sotto l’aspetto normativo, eliminando tutti i fattori di precarietà giuridica di una legislazione obsoleta, ma anche dal punto di vista economico assicurando una indispensabile riduzione dei costi».

A tal proposito il presidente del Sib ha ricordato «il notevole peso fiscale al quale sono sottoposte le aziende balneari, che costituisce uno svantaggio competitivo rispetto ad altre destinazioni nel mercato internazionale delle vacanze. È il caso dell'Iva, la cui aliquota per i balneari, a differenza delle altre imprese turistiche italiane, è del 22% (più del triplo rispetto ad altri Paesi nostri diretti competitor, come la Grecia dove è del 6,5%); per continuare con l’Imu applicata ancorchè i concessionari siano solo concessionari e non proprietari del suolo; per non parlare della Tari richiesta anche per aree non produttrici di rifiuti».

Inserito da: Sib
Articolo pubblicato il:12/03/2019
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