Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

    [20] => 
	

    [21] => 
	

    [22] => 
	

    [23] => 
	

    [24] => 
	

    [25] => 
	

    [26] => 
	

    [27] => 
	

    [28] => 
	

    [29] => 
	

    [30] => 
	

    [31] => 
	

    [32] => 
	

    [33] => 
	

    [34] => 
	

    [35] => 
	

    [36] => 
	

    [37] => 
	

    [38] => 
	

    [39] => 
	

)
Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

)

Sib, Fiba, Cna e Oasi sollecitano soluzione per balneari pertinenziali

Le quattro sigle sindacali invitano il governo a sospendere il pagamento dei maxi canoni e la decadenza delle concessioni.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 20/02/2019

mondo balneare

«Le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle imprese balneari italiane sollecitano il governo a risolvere immediatamente la questione dei cosiddetti pertinenziali, e cioè delle imprese balneari che hanno realizzato strutture di difficile rimozione e che da oltre dieci anni sono sottoposte al pagamento di canoni ingiusti e insostenibili». Lo affermano in una nota congiunta Antonio Capacchione (presidente Sib-Confcommercio), Maurizio Rustignoli (presidente Fiba-Confesercenti), Giorgio Mussoni (presidente Oasi-Confartigianato) e Sabina Cardinali (portavoce Cna Balneatori).

«Nelle more di una non più rinviabile riforma della parte economica e fiscale delle concessioni demaniali marittime - proseguono le quattro sigle - è necessario adottare un provvedimento cautelare di sospensione dei pagamenti e delle decadenze dei titoli concessori dei concessionari pertinenziali, che non riescono più a far fronte a canoni tanto alti, attraverso un decreto legge urgente. L'iniziativa del governo e del parlamento, in sede di conversione del decreto legge "Semplificazione", aveva ingenerato una speranza poi andata delusa».

«È francamente intollerabile che diverse centinaia di famiglie di balneari a causa di una normativa da tutti oramai riconosciuta sbagliata e ingiusta subiscano una vera e propria vessazione da parte dello Stato con perdita, non solo delle loro aziende e del loro lavoro, ma financo di tutti i loro averi», conclude la nota. «Confidiamo non si voglia perdere un’altra occasione per dare una positiva risposta alle attese di questa importante componente del comparto balneare italiano».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:20/02/2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA