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Forza Italia incontra le associazioni balneari: 'Verso la soluzione definitiva'

Gli azzurri hanno ribadito il massimo sostegno agli imprenditori per lavorare a una riforma che dia certezze al settore oltre all'estensione di 15 anni.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 06/02/2019

mondo balneare

Forza Italia ha convocato ieri a Roma i rappresentanti nazionali di tutte le associazioni balneari per fare il punto della situazione all'indomani dell'estensione di 15 anni istituita dalla legge di bilancio. All'incontro hanno partecipato i parlamentari Anna Maria Bernini, Maurizio Gasparri, Massimo Mallegni, Dario Damiani, Maria Rizzotti, Giacomo Caliendo, Urania Papatheu, Sandra Lonardo, Maria Virginia Tiraboschi, Andrea Cangini, Andrea Causin e Deborah Bergamini; e le associazioni Federbalneari, Fiba, Oasi, Sib, Cna Balneatori, Itb Italia, Assobalneari, Base balneare e Comitato pertinenziali.

«Unanime l'appello delle organizzazioni nel sostenere che la priorità, tra le varie proposte, è quella di trovare una soluzione per i cosiddetti balneari pertinenziali, colpiti da una sperequazione fiscale», riferisce una nota di Forza Italia. «È stato poi affrontato il problema della direttiva Bolkestein», con i parlamentari azzurri che «hanno ribadito la loro forte solidarietà e confermato l'azione volta a chiedere l'esclusione della categoria dalla direttiva. Hanno inoltre ritenuto che i 15 anni di proroga ottenuti anche grazie alle proposte avanzate in questi ultimi anni proprio da Forza Italia non possono bastare, ma rappresentano soltanto un lasso di tempo per ricercare una soluzione definitiva».

«Gli esponenti di Forza Italia hanno infine sottolineato che gli imprenditori e le loro famiglie, molti dei quali hanno anche subito ingenti danni a causa del maltempo, devono essere tutelati anche per poter effettuare i dovuti investimenti senza avere sulla testa la spada di Damocle delle gare», conclude la nota.

I commenti delle associazioni di categoria

Molto positivi i commenti dei rappresentanti sindacali che hanno partecipato all'incontro di Forza Italia. Riceviamo e pubblichiamo le varie note inviate dalle associazioni.

Fabrizio Licordari (presidente Assobalneari-Confindustria): «All'utile incontro convocato da Forza Italia, che ringraziamo per avere organizzato questa iniziativa e per dimostrare di essere sempre al fianco degli imprenditori balneari, abbiamo ribadito le nostre idee per risolvere definitivamente i problemi della categoria: uscire dalla direttiva Bolkestein e stabilire per consentire la sdemanializzazione delle nostre aziende, in modo da riconoscerne la certezza a pieno titolo. Se abbiamo potuto confrontarci su questi temi, è perché il disegno di legge del precedente governo - che ci avrebbe portato dritti alle evidenze pubbliche e che qualcuno ha persino sostenuto - non è mai arrivato fino in fondo. Dobbiamo dare atto ai partiti di centrodestra, a partire da Forza Italia, di avere sposato la battaglia di Assobalneari-Confindustria e di avere fatto le barricate contro questo grave tentativo, riuscendo ad azzerarlo».

Antonio Capacchione (presidente Sib-Confcommercio): «Ringrazio i parlamentari di Forza Italia per l'impegno profuso in favore della categoria. Personalmente, ho sollecitato tutte le organizzazioni sindacali presenti a un'azione unitaria per una riforma complessiva della normativa, che elimini la precarietà giuridica in cui versano le aziende a causa di disposizioni legislative obsolete e anacronistiche. A tal proposito, ritengo che il percorso per un riordino organico della materia contenuto nella legge di stabilità sia inadeguato e inefficace, in quanto individua lo strumento per riformare il settore nell'emanazione di un decreto del presidente del consiglio. Poiché sia i canoni che gli altri aspetti che regolamentano la vita delle aziende balneari sono di fonte legislativa, un provvedimento amministrativo non è lo strumento capace di effettuare le dovute modifiche. Infine, ho proposto che tutte le associazioni sindacali si ritrovino in un appello unitario alla politica e alle istituzioni per porre immediatamente rimedio alla questione dei pertinenziali, sollecitando una moratoria nelle more della riforma dei canoni e della parte economica che disciplina le concessioni demaniali marittime».

Cristiano Tomei (coordinatore Cna Balneatori): «Si è trattato di un incontro molto significativo, che ci ha permesso di discutere di tematiche fondamentali per il settore balneare. L’estensione di 15 anni delle attuali concessioni è stata una misura molto importante disposta dall’attuale governo per rilanciare gli investimenti del settore. Ora bisogna lavorare tutti insieme sugli altri punti individuati nella stessa legge di bilancio, a partire da due priorità: la mappatura completa dei litorali italiani al fine di dimostrare la non scarsità della risorsa spiaggia e quindi escludere le imprese balneari dall’applicazione della direttiva Bolkestein e dalle evidenze pubbliche; e la revisione dei canoni che superi il drammatico problema dei concessionari pertinenziali».

Maurizio Rustignoli (presidente Fiba-Confesercenti): «L'iniziativa a cui siamo stati invitati dimostra quanto Forza Italia sia attenta alle problematiche dei balneari italiani. È stato a mio avviso un incontro costruttivo, in cui abbiamo registrato da un lato la disponibilità di Forza Italia ad attivarsi sin da subito nell'agevolare il percorso legislativo di riordino che è indispensabile per la categoria, e dall'altro lato un'importante convergenza da parte di tutte le rappresentanze sindacali presenti per individuare un percorso utile al raggiungimento degli obiettivi che servono per la definitiva messa in sicurezza del settore. Gran parte del dibattito si è concentrata sul grave problema dei colleghi pertinenziali: è indispensabile un percorso legislativo veloce per ottenere la sospensione delle procedure di decadenza e la momentanea sospensione dei pagamenti, ma ancora più importante - nel momento in cui si arriverà a una legge di riordino generale del settore - è prevedere una revisione totale dei canoni che permetta un allineamento anche per quelli pertinenziali».

Renato Papagni (presidente Federbalneari Italia): «Giudichiamo molto positivo questo confronto con Forza Italia che ha invitato la categoria a dialogare e fare sintesi. Siamo certi che si debba ripartire dall’unità delle rappresentanze per poter puntare in primis alla riforma dei canoni risolvendo l’annosa questione dei pertinenziali, e in secondo luogo riordinare la materia complessiva nei 120 giorni che il governo si è dato per l’attuazione della legge 145/2018. Forza Italia ha ben chiara la portata della questione balneare e siamo certi che avvierà un confronto costruttivo con il governo, al fine di dare la giusta spinta al nuovo modello di impresa turistica balneare che nascerà ben presto».

Filippo Borioni (vicepresidente Oasi-Confartigianato): «Abbiamo ribadito a Forza Italia che ciò di cui abbiamo assolutamente bisogno è una legge di riordino del settore. Quindici anni "sono domani", come abbiamo avuto modo di vedere in passato. Occorre dunque una riforma che tenga in considerazione il riconoscimento del valore di mercato delle imprese balneari e che abolisca articolo 42 del Codice della navigazione. Non possiamo aspettare altro tempo per dare certezza normativa e per iniziare una ripresa degli investimenti nel settore. Inoltre è necessaria una revisione dell'Iva, differente all'interno dello stesso settore turistico di ben 12 punti percentuali, per non parlare delle discrepanze con il resto dei paesi competitor».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:06/02/2019
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