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''Il Senato ha la responsabilità di salvare i balneari pertinenziali''

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il presidente di Sib-Confcommercio Antonio Capacchione ha inviato oggi ai capigruppo in Senato di tutte le forze politiche, per tornare a sollevare il tema dei balneari pertinenziali.

Autore: Sib

articolo pubblicato il 24/01/2019

mondo balneare

di Antonio Capacchione

Dopo la chiusura avvenuta poche settimane fa del glorioso e prestigioso Teatro Politeama di Viareggio, dove si sono esibiti nei suoi 150 anni di vita i più autorevoli artisti italiani da Pirandello a Puccini, in queste ore ha chiuso l'ennesima struttura a causa dei canoni pertinenziali insostenibili: il ristorante "L'Ancora", uno dei più famosi sul lungomare di Bari.

"L'Ancora" dava lavoro a dieci persone tra titolari e collaboratori ed è solo l’ultimo di una lunga serie. Solo a Bari hanno avuto la stessa sorte attività come il ristorante Da Tommaso (preferito da Pertini quando veniva nel capoluogo pugliese) e Il Galeone; La Barcaccia e il Mitili Adriatica, e altri ancora di un lungo e doloroso elenco.

Ci chiediamo cos'altro deve accadere per rendere chiaro al governo e al parlamento che deve risolvere immediatamente questa clamorosa ingiustizia di canoni esosi e insostenibili per la parte più debole e indifesa della balneazione attrezzata italiana. A quante altre chiusure di aziende dobbiamo assistere per poter almeno ottenere un provvedimento cautelare nelle more di una doverosa revisione dei canoni demaniali?

Ci auguriamo e continuiamo a sperare anche in queste ore che il governo e il parlamento, con il senso di responsabilità richiesto dalla loro alta funzione, inseriscano almeno una norma di tutela cautelare in favore dei cosiddetti pertinenziali all'interno del decreto Semplificazione che sarà portato in votazione in aula al Senato a partire da oggi.

Inserito da: Sib
Articolo pubblicato il:24/01/2019
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