Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

    [20] => 
	

    [21] => 
	

    [22] => 
	

    [23] => 
	

    [24] => 
	

    [25] => 
	

    [26] => 
	

    [27] => 
	

    [28] => 
	

    [29] => 
	

    [30] => 
	

    [31] => 
	

    [32] => 
	

    [33] => 
	

    [34] => 
	

    [35] => 
	

    [36] => 
	

    [37] => 
	

    [38] => 
	

    [39] => 
	

    [40] => 
	

)
Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

)

Il Sib fa il punto sulle prossime tappe per la vertenza dei balneari

Il presidente Capacchione ha illustrato oggi a Livorno le urgenze da affrontare dopo l'estensione di 15 anni appena disposta dalla legge di bilancio.

Autore: Sib

articolo pubblicato il 16/01/2019

mondo balneare

Si è svolta oggi a Livorno l'assemblea dei balneari della Toscana aderenti al Sindacato italiano balneari - Fipe Confcommercio per l'esame delle novità normative introdotte dalla legge di bilancio recentemente varata dal parlamento e dell'evoluzione della vertenza dei balneari. All'incontro ha partecipato il presidente nazionale del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione ed è intervenuto, tra gli altri, il dirigente del settore turismo della Regione Toscana Stefano Romagnoli.

«Capacchione - riferisce il Sib - dopo avere ripercorso le diverse tappe che hanno portato al varo delle norme riguardanti gli imprenditori balneari all'interno della legge di bilancio, ha illustrato le varie disposizioni che comporteranno da un lato una riforma del sistema concessorio, da attuarsi attraverso l'emanazione di due decreti del presidente del consiglio e di altri non meglio precisati provvedimenti da parte delle autorità competenti; e dall'altro lato, un differimento quindicennale della scadenza delle concessioni vigenti. A quest'ultimo proposito si è chiarito che si tratta di due ipotesi diverse e distinte, riguardanti in un caso quelle anteriori al 31 dicembre 2009 e nell'altro quelle successive a tale data. Nella compilazione dell'istanza da parte del concessionario, pertanto, per avvalersi di tale disposizione, è opportuno che si faccia specifico riferimento in quale delle due ipotesi si rientra».

«Nel corso dell’affollata assemblea, il presidente del Sib ha quindi illustrato i motivi che inducono il sindacato a non abbassare la guardia e a continuare nella battaglia per la messa in sicurezza definitiva del settore: dalla necessità di un'esclusione definitiva dalla Bolkestein e comunque dal rischio di messa a gara delle concessioni alla loro scadenza, all'esigenza di eliminare tutti i fattori di precarietà giuridica della normativa vigente, al superamento di un trattamento fiscale penalizzante e vessatorie ad iniziare dell'eliminazione dei canoni Omi per i pertinenziali. Senza con ciò dimenticare l'esigenza di un grande piano nazionale di contrasto del fenomeno erosivo», conclude la nota.

fonte: comunicato stampa Sib-Confcommercio

Inserito da: Sib
Articolo pubblicato il:16/01/2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA