Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

    [20] => 
	

    [21] => 
	

    [22] => 
	

    [23] => 
	

    [24] => 
	

    [25] => 
	

    [26] => 
	

    [27] => 
	

    [28] => 
	

    [29] => 
	

    [30] => 
	

    [31] => 
	

    [32] => 
	

    [33] => 
	

    [34] => 
	

    [35] => 
	

    [36] => 
	

    [37] => 
	

    [38] => 
	

    [39] => 
	

    [40] => 
	

)
Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

)

Balneari, 4 sindacati uniti per chiedere applicazione proroga 15 anni

Cna, Sib, Fiba e Oasi tornano a firmare una nota congiunta.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 16/01/2019

mondo balneare

Cna Balneatori, Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Oasi-Confartigianato firmano una nota congiunta - la prima di queste quattro sigle dopo diversi anni - per chiedere alle Regioni di validare l'estensione di 15 anni delle concessioni balneari marittime, disposta dalla legge di bilancio 2019.

La lettera, inviata oggi, è rivolta all'assessore della Regione Liguria Marco Scajola in qualità di coordinatore della commissione demanio in Conferenza Stato-Regioni, ed è firmata da Maurizio Rustignoli (presidente Fiba-Confesercenti), Giorgio Mussoni (presidente Oasi-Confartigianato), Sabina Cardinali (portavoce Cna Balneatori) e Antonio Capacchione (presidente Sib-Confcommercio).

«Le sottoscritte organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle 30.000 imprese balneari - recita la missiva - con la presente le rappresentano l'urgenza di una celere e pronta applicazione, da parte delle Regioni e degli enti delegati, della recente normativa sulla nuova più lunga scadenza delle concessioni demaniali marittime».

«Come è noto - proseguono le quattro sigle - il parlamento italiano ha recentemente emanato alcune norme a tutela della balneazione attrezzata italiana nella legge 30 dicembre 2018 n. 145 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il biennio 2019-2021". Più in particolare, l'articolo 1 comma 682 ha disposto la durata di anni quindici della scadenza della scadenza delle concessioni demaniali marittime vigenti».

«Il rinnovo della concessione consentirà alle imprese la ripresa degli investimenti da troppo tempo bloccati, ridando vitalità all'intero settore balneare e al conseguente indotto, potendo peraltro ricorrere al credito bancario. Ciò si rende urgente anche alla luce degli eventi atmosferici che hanno flagellato le spiagge italiane (e si rischia continueranno a farlo se non si ricorre a interventi infrastrutturali duraturi) con distruzioni di impianti balneari la cui ricostruzione presuppone una diversa più lunga durata delle concessioni vigenti».

«Si confida che le Regioni - conclude la lettera - anche questa volta non faranno mancare il loro impegno e fattivo contributo a tutela di un settore di eccellenza del nostro made in Italy».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:16/01/2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA