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Decreto Semplificazioni, presentati 22 emendamenti sui balneari

Capacchione (Sib): ''Il Senato li approvi per mettere in definitiva sicurezza le nostre imprese''

Autore: Sib

articolo pubblicato il 12/01/2019

mondo balneare

«Sono stati presentati diversi emendamenti che riguardano il settore balneare al decreto Semplificazioni, in discussione al Senato e da varare necessariamente entro il 12 febbraio. Per cui, se approvate, le norme entreranno in vigore fra un mese». Lo rende noto Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio. «Si tratta di 22 emendamenti - spiega Capacchione - che recepiscono precisamente tutto quanto da noi proposto» (vedi articolo precedente, NdR).

Così una nota del Sib riassume gli emendamenti presentati e in attesa di approvazione:

  1. riapertura della definizione del contenzioso per i canoni pertinenziali estendendolo anche a quello amministrativo, non giurisdizionale mediante il pagamento del 30% in alcuni o del 25% in altri delle somme dovute e con la sospensione dei provvedimenti sanzionatori nel caso di mancato pagamento (11.057 e 11.059 Gasparri e altri; 11.058 e 11.060 Nastri; 3.0.58 e 5.0.14 Marti e altri; 3.0.59 e 3.0.60 Croatti e altri; 3.0.62 e 3.063 Ciriani e altri);
  2. modifica dell’articolo 49 del Codice della navigazione con la soppressione della devoluzione a titolo gratuito (11.0.53 Gasparri e altri; 11.0.54 Nastri; 3.0.55 Ciriani e altri);
  3. sdemanializzazione delle aree che hanno peso le caratteristiche della demanialità e la loro cessione con diritto di opzione al concessionario ex articolo 3, commi 3 e 3 bis del decreto legge 25 settembre 2001 n. 351 convertito con modificazioni dalla legge 23 novembre 2001 n. 410 (3.053 Ciriani e altri; 11.0. 50 Nastri; 11.49 Gasparri e altri);
  4. eliminazione del “salvo conguaglio” ancora presente nei nostri titoli concessori, escludendo in tal modo il rischio di contenzioso (11.0.52 Gasparri e altri; 11.0.51 Nastri; 3.0.54 Ciriani e altri);
  5. una definizione unica valevole per l’intero territorio italiano del concetto di facile e difficile rimozione estendendo quanto previsto dalle Regioni Toscana e Liguria (11.0.55 Gasparri e altri; 11.0.56 Nastri; 3.0.56 Ciriani e altri).

«Ringraziamo i senatori proponenti - aggiunge Capacchione - che anche questa volta non hanno voluto far mancare il loro impegno per la tutela di questo importante settore dell’economia del Paese da noi rappresentato. Ci auguriamo che gli emendamenti siano approvati dal Senato, a iniziare dalle commissioni 1^ e 8^ che cominceranno a esaminarli a partire da martedì prossimo, aperti come sempre a valutare senza pregiudizio alcuno ogni altra diversa proposta migliorativa di quelle da noi suggerite».

«Invitiamo tutte le organizzazioni territoriali, tutti gli associati e tutti i balneari ad attivarsi verso i parlamentari del proprio territorio per invitarli a dare il proprio fattivo contributo», conclude il presidente del Sib. «Infatti la “questione balneare” non è stata completamente risolta con la recente legge di stabilità che ha stabilito il differimento di quindici anni della scadenza delle concessioni demaniali marittime, perché occorre ancora mettere in definitiva sicurezza questo settore da troppo tempo vergognosamente maltrattato e ingiustamente penalizzato».

Per scaricare il dossier completo sugli emendamenti al decreto Semplificazioni riguardanti le concessioni balneari e già presentati in Senato, clicca qui (pdf, 29 pagine).

Inserito da: Sib
Articolo pubblicato il:12/01/2019
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