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È boom di stabilimenti balneari in vendita dopo la proroga al 2034

Nella nostra bacheca fioccano annunci da tutta Italia: segno che il mercato è ripartito (senza il bisogno di passare dalle gare).

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 05/01/2019

mondo balneare

L'estensione delle concessioni balneari fino al 2034 sembra avere finalmente sbloccato il mercato del settore, da troppi anni fermo a causa della precedente scadenza del 2020 che non permetteva di investire con adeguati margini temporali. E questo non vale solo per l'acquisto di attrezzature balneari - che riprenderà già a partire dalla prossima fiera Balnearia 2019 - ma anche per la compravendita degli stabilimenti stessi.

Non si spiegherebbe altrimenti la grande mole di annunci di imprese balneari in vendita che stiamo registrando da circa dieci giorni. Su Mondo Balneare ne abbiamo un segnale diretto: il nostro portale, infatti, comprende una sezione dedicata alla compravendita di stabilimenti balneari, dove si possono inserire gratuitamente annunci per mettere sul mercato la propria azienda. Si tratta dell'unica bacheca in Italia esclusivamente dedicata a questo settore, e dunque un modo accurato per monitorare ciò che vi accade.

Ebbene, da quando il governo ha esteso le attuali concessioni di quindici anni, la nostra bacheca ha registrato un significativo aumento di annunci di stabilimenti in vendita: dal 20 dicembre ne stiamo approvando almeno tre al giorno, mentre in precedenza la media viaggiava intorno a uno alla settimana.

Si va dal piccolo stabilimento di Porto Recanati compreso di spazio per cani, in vendita per 390 mila euro, alla grande spiaggia da 220 ombrelloni in vendita a Loano (con trattativa riservata). Passando da attività di vario tipo tra Rimini e Cattolica, con cifre anche modiche di 150 mila euro, fino al resort nell'estremo sud della Sicilia, per la precisione a Portopalo, proposto per ben un milione di euro.

Sappiamo che, per la maggior parte dei balneari, questo lavoro è una ragione di vita e non lo abbandonerebbero per nulla al mondo. Ma è comprensibile anche che ci sia qualcuno con il desiderio di vendere la propria azienda, per i motivi personali più svariati oppure per una sfiducia generale. E questo fino a ieri era praticamente impossibile farlo, poiché non c'erano le adeguate sicurezze normative: nemmeno un pazzo avrebbe acquistato uno stabilimento con la concessione in scadenza nel 2020, senza cioè avere abbastanza anni per poter rientrare dall'investimento. Oggi invece che c'è un minimo di certezza in più, sembra che molti non aspettassero altro per mettere in vendita la loro azienda. E lo dimostra appunto l'insolita mole di annunci che abbiamo registrato, anche se non si può nascondere un discreto ribasso dei prezzi di mercato rispetto a dieci anni fa, quando era in vigore il "rinnovo automatico" delle concessioni e quindi gli stabilimenti venivano venduti con la garanzia di una durata eterna, a prezzi molto più elevati rispetto a oggi.

Infine, questa storia dimostra un'altra questione, e cioè che il libero mercato degli stabilimenti balneari è sempre esistito. Chi lamenta che il settore sarebbe chiuso all'ingresso di nuovi imprenditori, ha un'opinione errata oppure è in malafede (tra questi ci sono le indimenticabili parole dell'ex ministro Carlo Calenda, vedi articolo, ma anche le recenti esternazioni dei Verdi). Infatti, chi desidera condurre uno stabilmento balneare ha due possibilità: partecipare a un bando di gara per ottenere l'assegnazione di una spiaggia libera e aprirvi una nuova struttura, oppure acquistare sul libero mercato uno stabilimento balneare già esistente e in vendita. La prima strada è sempre stata possibile, grazie alle decine di nuove concessioni che le amministrazioni comunali di tutta Italia hanno nel tempo assegnato; mentre la seconda era fino a ieri ostacolata da una scadenza troppo ravvicinata dei titoli in essere, ma oggi anch'essa può riprendere vigore. Sta di fatto che non è mai stato indispensabile passare dalle gare per espropriare le imprese esistenti con la giustificazione di far entrare nuovi soggetti nel settore.

PS. Chi è interessato a visitare gli annunci degli stabilimenti balneari in vendita, può farlo visitando questa sezione del sito: Vendita stabilimenti balneari.

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:05/01/2019
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